Radì cucina di casa, Varcaturo (NA)
Via Ripuaria, 118
Telefono: 081 1776 6758
Aperto dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 21:00. La domenica dalle 9:00 alle 16:00
A Varcaturo, nell’area flegrea, da pochi mesi ha aperto Radì, la gastronomia agricola ideata da Giovanni Tammaro con un obiettivo preciso: trasformare i prodotti dell’azienda agricola di famiglia in piatti pronti, dimostrando come l’agricoltura possa creare valore anche attraverso la cucina. Quando le produzioni aziendali non bastano, la scelta ricade esclusivamente su una rete di contadini, allevatori e artigiani campani, dando vita a una filiera corta costruita sulla collaborazione. Una concezione che Tammaro conosce bene anche nel suo ruolo di presidente di Confagricoltura Napoli. Radì è il punto d’incontro tra agricoltura e cucina quotidiana, dove il lavoro dei campi continua idealmente ai fornelli. L’ambiente riflette perfettamente questa filosofia.
La gastronomia è piccola e accogliente, dominata dai toni del verde e dal legno, materiali che richiamano immediatamente il mondo rurale. Nella sala da otto coperti gli ospiti possono servirsi autonomamente delle bevande da un pratico angolo self service, mentre anche le stoviglie dialogano con l’ambiente, riprendendo il motivo grafico del pavimento. Sono dettagli che raccontano un progetto costruito con attenzione e coerenza.
Qui il menu segue le stagioni e i ritmi della tradizione domestica. Le ricette non nascono dalla creatività di uno chef, ma dal patrimonio gastronomico di famiglia. Ai fornelli c’è la suocera di Giovanni, che prepara ogni giorno i piatti della memoria: parmigiana, peperoni imbottiti, frittate di zucchine e di maccheroni, polpette al sugo, pollo ruspante, verdure cucinate in tanti modi, dal forno alla padella. La vetrina cambia continuamente e si può scegliere di mangiare nella sala interna, nel dehors oppure da portare a casa.
Tra gli ingredienti simbolo spicca il Pomodoro Cannellino Flegreo a marchio Cumadoro, coltivato nei terreni vulcanici dei Campi Flegrei, protagonista di numerose ricette.
La dispensa di Radì racconta un viaggio attraverso la Campania. Gli ortaggi, l’olio extravergine d’oliva e buona parte del pomodoro provengono direttamente dall’azienda agricola di famiglia che dista qualche chilometro dalla gastronomia; la carne arriva dall’Azienda La Forma di Alife, le uova dall’allevamento a terra Capalbianca di Santa Maria Capua Vetere, il pollo ruspante dall’azienda di Carlo Russo a Castel Morrone, i latticini da Agerola e il pesce dal mare di Pozzuoli. Una rete di produttori selezionati con il supporto di un agronomo per garantire qualità, autenticità e piena tracciabilità delle materie prime.
L’attività della famiglia Tammaro comprende anche un vigneto recuperato da terreni un tempo abbandonati. Qui Giovanni e il fratello Vincenzo producono Uvadoro, un vino da uve Falanghina che completa il progetto agricolo e accompagna i piatti proposti da Radì.
«Volevo dimostrare che i prodotti agricoli hanno più valore quando raccontano il territorio anche attraverso una cucina semplice», spiega Giovanni Tammaro. È proprio questa l’identità di Radì: non una semplice gastronomia, ma un luogo in cui la terra coltivata entra in cucina e la cucina restituisce valore al lavoro dei campi. Un progetto che unisce produttori, tradizione e territorio, riportando al centro il gusto autentico della tavola di casa.
I prezzi a porzione e all’etto sono tutti esposti in vetrina.