Regina Viarum viticoltori dal 1900 nella Terra del Falerno

Pubblicato in: I vini da non perdere

di Antonella Amodio

Avete mai fatto un giro nella terra dove i romani per secoli hanno prodotto il Falerno, il vino che ha fatto il giro del mondo sulle navi che partivano dal porto di Sinuessa?

Il primo vino della storia dell’umanità – risalente a più di tremila anni – a fregiarsi della denominazione, identificando con un bollino posto su ogni anfora il territorio di origine.

A chi ama la storia, le origini del mondo, della viticoltura, e ai wine lovers in generale, suggerisco di visitare l’area che definisce il Falerno del Massico Dop, che va dalle pendici del monte Massico, a parte del vulcano spento di Roccamonfina, a un tratto del Litorale Domizio, fino a entrare nell’entroterra, corrispondente a cinque comuni: Mondragone, Falciano del Massico, Carinola, Sessa Aurunca e Cellole, aventi come comune denominatore la matrice vulcanica del terreno, molto diversa per composizione, e la brezza marina portata per chilometri dal vento.

Un territorio affascinante sospeso tra mito e realtà, al quale la dislocazione geografica, compresa tra l’ampia zona pedo/collinare e la fertile piana del Garigliano, conferisce un’ottima vocazione agricola, in particolare per le produzioni di olio, vino e prodotti ortofrutticoli.

Un luogo dove la natura è a tratti selvaggia, tra macchia mediterranea e reperti storici disseminati lungo l’antica via Appia, regalando poi scorci di vigneti che arrivano fino al Monte Massico.

Ed è proprio la cantina Regina Viarum, a Falciano del Massico, ad avere il vigneto di Falerno sulla dorsale del Monte, arrivando a più di 100 metri s.l.m, là dove la terra inizia ad essere apra, con la presenza di sassi e con la composizione calcarea dei terreni, che a tratti rivela la presenza anche del “tufo grigio“ di età compresa tra 42 e 27 mila anni, nonché banchi di argilla leggermente più a valle.

In questo contesto i vini prodotti nell’area hanno particolari caratteristiche che li rendono a tutti gli effetti unici.

La cantina Regina Viarum è portabandiera di questa bellezza dal 1996, quando decise di iscrivere i vigneti di famiglia nell’albo per la produzione di vino a Denominazione di Origine Controllata “Falerno del Massico” primitivo.

Dalla vigna storica (80 anni di età) nasce così l’etichetta Barone, il primo vino prodotto a marchio Regina Viarum, che passa 14 mesi in tonneaux e barriques ed ulteriori due anni tra acciaio e bottiglia prima di uscire dalla cantina. Col tempo, la produzione si è arricchita di ulteriori etichette, come la Zero5, l’altro Falerno del Massico Rosso che matura e affina tra acciaio e botti di secondo passaggio.

Poi il Rosato Petali (il primo in assoluto ad essere prodotto con uve primitivo) e il bianco Kleopatra ottenuto con uve falanghina che crescono non lontano dal mare e che subisce un affinamento di circa dieci mesi in anfora.

I vini di Regina Viarum sono cambiati molto in questi anni, evolvendosi e anche “snellendo” la struttura, rendendo la beva ancora più piacevole, virando verso la freschezza: si lavora in vigna con potature mirate e vendemmie anticipate, per conservare freschezza, acidità e verticalità ai vini, passando a gradazioni più basse rispetto al passato.

Andate nella cantina per visitare il vigneto iscritto all’albo “Vini Provenienti da Vigne Storiche” e/o “Viti Monumentali della Campania”: capirete di che cosa stiamo parlando e vedrete l’impegno della famiglia Angelino per la salvaguardia del territorio e la diffusione della cultura del vino.

Cantine Regina Viarum
Via Vellaria snc
81030 Falciano del Massico (CE)
Telefono e fax: +39 0823 931299
info@reginaviarum.it
www.reginaviarum.it


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