
di Marco Contursi
“Defraudare la giusta mercede a chi lavora”, questo uno dei 4 peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.
Purtroppo sento ancora troppo spesso di attività di gastronomia, ristorazione o pizzeria famose che non pagano i propri dipendenti o fornitori. E questo è assurdo. Si va dal titolare di una pizzeria che non paga le birre, fingendo non siano state mai ritirate, al ristoratore che dice che le cose vanno male per ridurre lo stipendio ai dipendenti e poi si compra l’auto nuova, passando per chi per pagare una fattura deve essere sollecitato ennemila volte e pregato, quando pagare il dovuto è un suo dovere.
Ma può uno degli imprenditori più ricchi campani e titolare anche di una gastronomia non aver ancora pagato una fattura di 600 euro di vini per una cerimonia privata di maggio?
O un altro, aprire una nuova attività quando ci sono ancora migliaia di euro di debiti della precedente dichiarata fallita.
O ancora una pizzeria non pagare 200 euro di formaggi, costringendo il titolare del caseificio a recarsi lì davanti e a minacciare di fermare chi entra?
Credo che ogni cantina potrebbe raccontarne di belle, magari in anonimato se ritiene dannoso il parlarne. Perché l’assurdo è proprio questo, si tace per paura di passare per uno scassambrella e perdere i clienti. Ma che cliente è uno che non paga?
Finchè a farlo è uno che versa in cattive acque, non lo si giustifica ma almeno se ne comprendono le ragioni, anche se nessuno dovrebbe far pagare ad altri i propri errori o sfortune. Ma quando a farlo sono attività che vanno bene, allora è schifoso senza se e senza ma.
Il recupero crediti per piccole aziende è una perdita di tempo immane e tempo sottratto alla produzione. Per le medio-grandi un costo aggiuntivo.
Non sarebbe molto più semplice che ognuno comprasse solo quello che può permettersi? Ma alcuni, denarosi o non, ci nascono con l’indole truffaldina.
E hanno la faccia come il culo. Non si vergognano di camminare per strada pur conosciuti da tutti come dei pagatori fraudolenti. Almeno saltassero fuori i nomi, che il cliente perbene si terrebbe alla larga da questi soggetti.
Perché ogni fornitore non pubblica la lista di chi non lo paga? I clienti onesti non dovrebbero temere nulla, anzi lodare chi, facendo i valere i propri diritti, tutela anche loro da concorrenti disonesti, poiché se non pago la merce o i dipendenti , posso uscire a un prezzo inferiore rispetto a chi paga tutto.
Perché tutto deve essere detto a pugni e denti stretti in camera caritatis?
Perché è così difficile essere onesti?
Chi ci racconta qualche aneddoto?
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