Roma, Magazzino Scipioni: enoteca con cucina e grande materia prima

Pubblicato in: Enoteche, Wine e Cocktail Bar
Magazzino Scipioni a Roma

MAGAZZINO SCIPIONI
Via degli Scipioni, 30
Tel.
06 3974 5233
Aperto: tutti i giorni, 11.00-02.00
Chiuso: domenica
magazzinoscipioni.it

 

di Virginia Di Falco

Magazzino Scipioni a Roma. Un vecchio deposito in via degli Scipioni, nel quartiere Prati, qui dall’inizio degli anni Venti (quando era una torrefazione), è diventato, dal 2016, un’enoteca con cucina.
Con un lavoro attento e rispettoso della storia ormai secolare, il general manager Luca Pasquini, architetto, ha mantenuto stile e disegno del magazzino originario: un grande padiglione con soffitti altissimi, dove si alternano efficaci pannelli antirumore; cemento e ferro gli elementi prevalenti; un montacarichi (originale) mantenuto per il trasporto delle bottiglie nella sala inferiore che nel frattempo è stata allestita per serate degustazioni ed eventi.

La sala principale, invece, vede i tavoli alternarsi agli scaffali con centinaia di bottiglie, che si possono comprare da portar via, oppure da consumare con qualche ‘cicchetto’ dello chef, allo stesso prezzo. Al centro, un grosso banco dove ordinare da bere e da mangiare, chiacchierare e degustare.

Una gestione easy ma allo stesso tempo appassionata, questa di Magazzino Scipioni: una mescita molto ricca e ben organizzata, anche con la possibilità del mezzo calice che, a partire dalle bollicine, offre l’opportunità di provare più etichette senza arrivare a spese folli e dunque pagare al giusto prezzo la giusta curiosità.
Una carta dove si trovano ben in evidenza sia i vini biodinamici che i “wine chiller”; sia i distillati che i vini dolci ma, soprattutto, quelli selezionati personalmente dai soci. Ed è ovviamente quest’ultima la parte alla quale tengono di più, il frutto della loro ricerca diretta (soprattutto tra i vigneron francesi) che dà personalità e movimento al locale.

Personale preparato, attento, disponibile a descrivere e raccontare, grazie anche alla loro esperienza di selezionatori, ma allo stesso tempo discreto e non invadente: sono loro per primi ad invitare al relax, per poter così prendere tempo per decidere un piatto e quale vino abbinarci.
Rispetto alla prima fase di apertura, infatti, accanto ad una curata selezione di salumi e formaggi e a qualche piatto, oggi la cucina propone un menu con una dozzina di portate e una decina di dessert che cambiano a seconda delle stagioni; in più, dei fuori menu che invece dipendono dalla spesa al mercato.

Sfiziosi, per cominciare, gli stuzzichini con ciauscolo e pecorino, con pane tostato o pan brioche, oppure, bella decisa e saporita, la zuppetta di ceci neri con formaggio di capra e pomodori secchi.
Ben eseguita la tartare con squacquerone romagnolo artigianale e puntarelle; forse un po’ troppo irregolari e ‘nodose’ le pappardelle con la lepre (ma a noi sono piaciute anche così, in verità) mentre il piatto più riuscito è il tonnarello al ragù di tonno, che sfruttandone tutte le parti, la guancia ma anche quelle meno nobili, ha restituito al piatto un denso sapore di mare.

Nel complesso la cucina di Valerio Mattaccini è ben assestata e parla un linguaggio semplice ed immediato, in una parola: funzionale alla mescita. La cucina giusta nel posto giusto. Non inutilmente povera (anzi, qualcosa potrebbe essere ulteriormente semplicata) e con sapori netti e riconoscibili. Grande attenzione alla materia prima, come d’uso ormai (per fortuna) tra tanti chef contemporanei e una spesa che detta l’agenda senza essere ripetitiva, grazie alle ‘variazioni’ previste in carta.

E per finire? Se qualcuno degli assaggi alla mescita vi ha mentalmente proiettati in qualche regione della Francia, restateci per il dessert, e mettete in conto un ricco piatto di formaggi, facendovi consigliare un buon abbinamento. Altrimenti, se chiudere ad alta concentrazione di zuccheri non vi preoccupa, c’è una discreta cheese cake con frutto della passione e frutti di bosco, oppure, la variazione di cioccolato con lampone e liquirizia altrimenti (per noi il più riuscito) la crema di zabaione con gelatina al caffè, nocciole e crumble al cioccolato.

Magazzino Scipioni a Roma.
L’impressione finale è quella di un’esperienza più che positiva, un locale dall’atmosfera pienamente rilassante, dove i tempi sono quelli giusti, dal servizio alla cucina. Un posto aperto dalle 11 di mattina alle due di notte, dove poter stare solo mezz’ora se si ha fretta, oppure fino a tarda notte in grande relax, senza guardare l’orologio, perché i primi a non farlo sono i gestori del Magazzino.
Il conto è ovviamente variabile, a seconda delle bottiglie, ma si parte (più che bene) anche dai 20 euro.


Dai un'occhiata anche a:

Exit mobile version