
Rosario Ferraro non è conosciuto dal grande pubblico, ma nel mondo pizza è uno dei pizzaioli più stimati grazie al suo basso profilo, la parola buona per tutti anche durante le liti più accese sui social, la bravura dimostrata nel mestiere.
Che sia un professionista serio lo si capisce dalle parole di commiato all’azienda che lo ha formato e che ha consegnato su Facebook:
Ho avuto l’onore di compiere uno straordinario viaggio a bordo della Michele in the World, un viaggio che è arrivato il momento d’interrompere, un viaggio intrapreso al fianco di quella che ho considerato da sempre e sempre ricorderò come una grande famiglia prima ancora che come una squadra di lavoro. Siete stati una “famiglia di colleghi”, con voi anche i momenti d’impegno più intensi sono sembrati meno difficili. Voglio dire a tutti voi che per me ha significato davvero molto poter trascorrere intere giornate in un ambiente che è stato davvero familiare prima ancora che lavorativo, conoscendo persone meravigliose. Spero in questi anni di aver apportato un valore aggiuntivo a questo grande brand, conosciuto in tutto il mondo quale Michele in the World. Il lavoro è stato spesso tanto e duro, ma ancor di più lo è l’orgoglio di aver fatto parte di questo bellissimo viaggio con tutti voi. È stata un’esperienza straordinaria, che mi ha arricchito molto sia a livello personale che professionale. Grazie a tutti per la stima, la fiducia e la disponibilità nei miei confronti. Grazie ancora e non mollate mai. Io non lo farò e continuerò a promuovere la pizza tradizionale napoletana, mia unica e grande passione. Un abbraccio e un grande in bocca al lupo a tutti. Me compreso per il mio nuovo viaggio nella mia amata Napoli.
Per adesso troveremo Rosario al Pizza Social Lab che apre a Fuorigrotta, un nuovo format di pizzeria che coniuga le nuove tendenze alla tradizione.
Rosario Ferraro ha 29 anni e come tutti i suoi coetanei del rione Sanità ha fatto tutto presto: sposato con figli, lavora da quando aveva 11 anni quando dopo scuola andava da un suo cugino a fare le pizze fritte. Il suo primo maestro è stato Adolfo Marletta.
Con la famiglia Condurro ha lavorato circa una decina di anni.
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