San Giovanni a Castellabate di Ida Budetta e Mario Corrado

Pubblicato in: Cantine e Produttori di Vino

Azienda San Giovanni
Contrada Punta Tresino
84048 Castellabate (Sa)
Tel 0974 965136 – fax 0974 2754259
info@agricolasangiovanni.it
www.agricolasangiovanni.it

Ettari vitati: 4
Enologo: Michele D’argenio
Agronomi: nessuno
Allevamento e densità di impianto: spalliera, Guyot bilaterale. Da 3.500 a 5.550 ceppi per ettaro.
Composizione chimico-fisica del terreno: calcareo-argillosa, flysh cilentano
Produzione Kg/pianta: 1,5
Esposizione vigne: sud-ovest
Epoca di impianto delle vigne: la più vecchia nel 1980 (piedirosso e fiano), l’ultima nel 2006 (aglianico e piedirosso)
Altezza media: 80 metri
Lavorazione del terreno: trinciatura e fresatura meccanica
Conduzione: convenzionale
Lieviti: selezionati
Mercati di riferimento: Campania, Usa, Germania e Canada.

Bottiglie prodotte: 20.000
Percentuale di uve acquistate: nessuna
Uve coltivate: aglianico, piedirosso, fiano, greco e trebbiano

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LA STORIA

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L’amore aiuta, ma ci vuole anchee veramente coraggio nel voltare pagina e saper compiere le giuste scelte con giudizio e lungimiranza quando arriva il momento di decidere del proprio futuro. Magari anche lasciandosi alle spalle una vita normale, una professione soddisfacente. Questo è proprio quello che è successo Mario Corrado e Ida Budetta, laureatisi il primo alla Facoltà di Architettura e l’altra in Legge. Dal 1999 decidono di trasferirsi definitivamente da Salerno a Punta Tresino di Castellabate, un luogo incantevole nel Cilento sospeso stupendamente tra mare e cielo, per dedicarsi alla viticoltura. La proprietà di dodici ettari, di cui quattro vitati, fu acquistata dal padre di Mario alla fine degli anni ’70, quando ancora questo posto era un luogo impervio e selvaggio e non prometteva nulla di buono. Non c’era una strada percorribile, se non un vecchio sentiero di montagna; niente energia elettrica e niente telefono; ed erbacce e rovi dappertutto. Ma Ida e Mario non si sono scoraggiati, hanno tirato fuori unghie e denti per riprendere la proprietà e alla fine ci sono riusciti con tanti sacrifici! Adesso questo sito è diventato un Paradiso, circondato da una folta vegetazione di macchia mediterranea, in un’area doppiamente protetta dal parco del Cilento e da quello marino di Punta Tresino, da rigogliose vigne e dal silenzio del mare incontaminato che ulula giù nella scarpata. Frotte di visitatori, soprattutto stranieri, affollano continuamente questo luogo durante tutto l’anno e rimangono estasiati di fronte a tanta bellezza paesaggistica. I sacrifici sono stati davvero duri: inizialmente non c’era neanche la corrente elettrica. Mario, archietto,ha ripreso la cantina adattandola al paesaggio.

 

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LE VIGNE

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Quando il papà di Mario acquistò questa proprietà c’erano solo vecchi vigneti abbandonati. Pur non essendo un esperto, recuperò parte di essi ed impiantò le prime pianticelle di piedirosso e di fiano. Questo accadde nel 1980 quando ancora la moderna viticoltura cilentana non esisteva. E così pian piano nei due corpi separati, uno di fronte al vecchio e restaurato casale che guarda il mare sottostante e l’altro un poco più su in collina, si sono sviluppati imponenti filari, quasi tutti sistemati a rittochino per evitare i rischi di erosione e di smottamento per la pendenza del terreno. L’ultima vigna è stata impiantata nel 2006 ad aglianico e piedirosso.

Le condizioni pedoclimatiche sono molto favorevoli per la produzione di ottime uve, perché ci troviamo in una posizione di bassa collina a contatto col mare, molto ventilata e soleggiata e riparata alle spalle dalle cime più alte.

E d’altra parte basta assaggiare tutti i vini che sono prodotti qui con la collaborazione dell’enologo Michele D’Agenio, subentrato a Massimo Di Renzo, per rendersene.

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I VINI

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Paestum Bianco Igt

Uve: Fiano, trebbiano e greco
Bottiglie: 7.000
Prezzo in enoteca: 10,00 euro
Vinificazione: acciaio

Colore paglierino non troppo carico. frutta bianca, fiori gialli ed erbe aromatiche. In bocca il vino è fresco, SAPIDO, vivace ed elegante e con rimembranze ancora fruttate e floreali. Buona persistenza finale.

Tresinus Bianco Paestum Igt

Uva: fiano
Bottiglie: 3.000
Prezzo in enoteca: 13,00 euro
Vinificazione: acciaio

Sicuramente uno dei migliori interpreti del fiano cilentano. Colore giallo paglierino.

Ventaglio olfattivo ricco di proposizioni territoriali: pesca, biancospino, ginestra, timo e salvia. In bocca il vino esprime ottima freschezza, sapidità e fruttuosità. Finale appagante e pervasivo.

Castellabate Rosso Paestum Igt

Uve: aglianico e piedirosso
Bottiglie: 7.500
Prezzo in enoteca:10,00 euro
Vinificazione: acciaio e legno

Colore rubino carico. Naso intrigante e complesso: in successione piacevoli sentori di sottobosco, fiori, vegetali,  spezie e tostato. Sul palato il vino è fresco, leggermente tannico, sapido, fine ed elegante. Chiusura persistente.

Maroccia Rosso Paestum Igt

Uva: aglianico
Bottiglie: 2.000
Prezzo in enoteca: 24,00 euro
Vinificazione: acciaio e legno

Un must dell’enologia cilentana. Colore rubino scuro. Uno spettro aromatico che affascina con le sue calibrate nuances fruttate, floreali, balsamiche e vanigliate. In bocca si dimostra vino potente, sontuoso, tannico e gradevole. Retrogusto intenso e persistente.

Ficonera Rosso Paestum Igt

Uva: piedirosso
Bottiglie: 800
Prezzo in enoteca: 25.00 euro
Vinificazione: acciaio

Una rarità aziendale e territoriale. Poche bottiglie prodotte non tutti gli anni e che non si trova in enoteca. Colore vividamente rubino. Profumi intensi di sottobosco e di flora cilentana, con naso intrigante e complesso. Impatto in bocca etereo e strutturato, ma anche elegante e gentile. Godibile chiusura.

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CONCLUSIONI

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Sicuramente una delle aziende più belle d’Italia. A detta di uno che ne ha visitate tante come Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine con Fabio Giavedoni. Venire qui è anzitutto un piacere per gli occhi e per il fisico, immersi nella natura più pura e incontaminata. Un progetto di vita e di lavoro, di scommessa e di sfida. Mario e Ida, insieme con i loro figli Alice, Luna e Marco, lavorano duro e  si godono questo pezzo di Paradiso. E, poiché in questo progetto la parte principale è stata affidata alla viticoltura, possono ritenersi soddisfatti dei risultati fin qui conseguiti, perché i loro vini territoriali sono ottimi ed affidabili e sono sempre più ricercati e premiati. Una produzione eccellente che esprime al meglio il Cilento.

Enrico Malgi

Foto di Enrico Malgi


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