I migliori rosati d’Italia: ecco i vincitori del Concorso Nazionale di Otranto

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Enrico Malgi

Rosato mon amour. Ormai il vino rosato italiano è in continua escalation verso le vette del gusto. Le statistiche, infatti, sottolineano la progressiva ed esponenziale ascesa di un prodotto diventato di fatto oggetto di desiderio di massa, soprattutto da parte dei giovani. In pochi anni, infatti, si è passati da un tiepido consumo, e limitato a specifiche categorie di persone, ad una sempre maggiore penetrazione del rosato sul mercato interno e straniero.  Le statistiche, infatti, (come afferma Enzo Vizzari) mettono in risalto la leadership italiana in questo settore che è il primo Paese esportatore mondiale di vini rosati ed il secondo dopo la Francia per produzione.

Se prima il vino rosé era visto come un ibrido (si diceva che non era né carne né pesce), una specie di sottoprodotto di quello rosso o anche una via di mezzo non sempre accettabile rispetto al bianco, adesso il gap si è di molto assottigliato. Tanto è vero che il vino rosato ha fatto registrare le migliori performances di crescita in Italia nella distribuzione moderna, sia per quantità, sia per valore delle vendite e, naturalmente, per la qualità del prodotto stesso. I dati snocciolati dal professor Davide Gaeta del dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona e docente dell’Economia dell’Impresa Vitivinicola, sono emblematici. Dalle sue ricerche è emerso che sono i giovani tra i 20 e i 29 anni i maggiori consumatori di vino rosato con una percentuale del 38% e precedono la fascia di età che va dai 30 a 39 anni con il 29%. “Dalla ricerca – ha sottolineato il professor Gaeta – emerge che i consumatori intervistati non scelgono di acquistare un vino rosato perché l’hanno letto su qualche rivista, ma vogliono provare qualcosa di diverso e abbinarlo al cibo. Il rosato è un vino che può essere consumato sia in montagna sia al mare, per accompagnare oltre che il pesce anche la carne. Interessante è l’immagine evocata nei consumatori: un vino morbido, fresco e vivace come nella tipologia frizzante la più amata dai giovani, che trasmette allegria e piacevolezza, ricordando l’eleganza di una donna…”.  Prima dell’intervento del professor Gaeta ha preso la parola il professore spagnolo Vicente Sotes dell’Università di Madrid e Presidente della Commissione Viticoltura dell’O.I.V., il quale ha voluto rilevare che a fronte di una contrazione del consumo totale del vino in Spagna (terzo Paese esportatore al mondo dopo Italia e Francia), negli ultimi anni si è registrato un incremento nel consumo del rosé che si è attestato al 5,6% di tutta la produzione enologica iberica. Il rosato, insomma conquista tutti perché è eclettico, duttile, fresco, colorato, invitante, economico e, soprattutto abbinabile a molte pietanze.

Non stupisce più di tanto, quindi, se intorno a questo vino si stia venendo a creare tutto un mondo d’interesse generale, con incontri promozionali e molteplici manifestazioni divulgative ed informative a carattere nazionale ed internazionale. Ed è proprio quello che è capitato in questi giorni ad Otranto in Puglia, terra fortemente vocata alla produzione dei rosé occupando il primo posto in Italia, con il Secondo Concorso Enologico Nazionale dei Vini Rosati d’Italia, promosso dall’Assessorato alle Risorse Agro-Alimentari della Regione Puglia, in partenariato con Assoenologi, Accademia Italiana della Vite e del Vino e Unioncamere Puglia e con l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole. Un nutrito programma, che è stato diviso in due fasi: il 4 e 5 maggio a Bari con la presentazione, la degustazione e la proclamazione dei vincitori dei vini da parte di esperti e poi il 18 maggio ad Otranto nel suggestivo scenario del Castello Aragonese per la cerimonia di premiazione dei 19 vini vincitori, presentata briosamente da Antonio Stornaiolo e Adua Villa.

L’evento è stato preceduto da un interessante convegno internazionale, cui hanno preso parte emeriti docenti di enologia: Antonio Calò, Presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, Rocco Di Stefano, già Direttore dell’Istituto Sperimentale di Enologia, Lorenzo Corino, Consigliere Delegato dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, il quale ha letto una precisa relazione del prof. Barry Smith, Direttore dell’Istituto di Filosofia Scuola di Studi Avanzati dell’Università di Londra, impossibilitato a presenziare, oltre ai già citati professori Gaeta e Sotes. Nell’occasione sono anche intervenuti il conduttore televisivo e produttore di vino Bruno Vespa, il senatore Dario Stèfano ideatore dell’iniziativa, l’assessore regionale pugliese alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni, il sindaco di Otranto Luciano Cariddi e il famoso giornalista Enzo Vizzari Direttore delle Guide dell’Espresso,
che hanno premiato con medaglie d’oro, d’argento e di bronzo i tre migliori vini (con un ex aequo) di ognuna delle sei categorie previste dal Concorso, al quale hanno partecipato 292 cantine di tutte le 20 regioni d’Italia, con 68 province e con 363 etichette presentate in totale.

Con un video-messaggio è intervenuto anche il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ed, infine, il poeta contemporaneo Davide Rondoni, del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna ha declamato brani letterari di ogni epoca dedicati al vino.

Il Veneto, l’Emilia Romagna e la Puglia si confermano regioni leader per la produzione del vino rosato in Italia ed infatti sono state quelle più medagliate. Ecco qui di seguito l’elenco ufficiale delle aziende premiate:

Categoria 1 – Vini Rosati Tranquilli Doc – Dop: medaglia d’oro Cerasuolo d’Abruzzo Doc Fantini 2012 – Azienda Farnese Vini di Ortona (CH) (il vino rosato che ha conseguito il punteggio più alto in assoluto); medaglia d’argento Irpinia Doc Rosato 2012 – Borgodangelo Società Agricola di Sant’angelo all’Esca (AV); medaglia di bronzo Bardolino Doc Chiaretto Classico 2012 – Cantina Caorsa Consorzio Agrario Lombardo-Veneto di Affi (Vr);

Categoria 2 – Vini Rosati Tranquilli Igt – Igp : medaglia d’oro Salento Igp Rosato Merula Rosa 2012 – Azienda Agricola Carvinea di Carovigno (Br); medaglia d’argento Salento Igp Negroamaro 2012 Cantina Società Cooperativa Vecchia Torre di Leverano (Le); medaglia di bronzo Salento Igt Negroamaro Rosé Rosaro’ 2012 Feudi di Guagnano di Guagnano (Le). En plein pugliese, quindi!

Categoria 3 – Vini Rosati Frizzanti Doc – Dop: medaglia d’oro Lambrusco di Modena Doc Rosato Frizzante semisecco Rosa di Primavera 2012 – Cantina di Carpi e di Sorbara di Carpi (Mo); medaglia d’argento ex aequo Lambrusco di Sorbara Dop Rosato Frizzante Amabile Allegro 2012 – Cantina di Carpi e di Sorbara di Carpi (Mo); Lambrusco di Sorbara Dop Rosato Frizzante Secco Rosa 2012 – Azienda Agricola Garuti Elio ed Eredi Garuti Romeo di Sorbara (Mo); medaglia di bronzo: Colli di Scandiano e di Canossa Dop Lambrusco Rosato Frizzante Rosso Spino 2012 – Cantina Sociale di Arceto Società Cooperativa di Arceto di Scandiano (Re).

Categoria 4 – Vini Rosati Frizzanti Igt – Igp: medaglia d’oro Provincia di Pavia Igt Rosato Frizzante dolce Mosca Rosa 2011 – Giorgi Fratelli & C. di Canneto (Pv); medaglia d’argento Delle Venezie Igt Rosato Frizzante Tura – Gruppo Italiano Vini Lamberti di Pastrengo (Vr); medaglia di bronzo Verona Igt Rosato Frizzante Monte Fiaschetto 2012 – Azienda Agricola Righetti Enzo di Cavaion Veronese (Vr).

Categoria 5 – Vini Rosati Spumanti Doc – Dop: medaglia d’oro Venezia Doc Vino Spumante Dry Rosé Canal Grando – Casa Vinicola Bosco Malera di Salgareda (Tv); medaglia d’argento Lambrusco di Sorbara Dop Rosato Vino Spumante di Qualità Extra Dry Gioia 2011 – Azienda Agricola Garuti Elio ed Eredi Garuti Romeo di Sorbara (Mo); medaglia di bronzo Bardolino Dop Chiaretto Vino Spumante Brut 2012 – Azienda Agricola Benazzoli Fulvio di Pastrengo (Vr).

Categoria 6 – Vini Rosati Spumanti Igt e Vsq: medaglia d’oro Manzoni Moscato Vino Spumante di Qualità Aromatico Dolce 2012 – Cantina Colli Euganei di Vò (Pd); medaglia d’argento Vino Spumante di Qualità Extra Dry Rosé Jacarando 2011 – San Paolo Azienda Agraria di Torrioni (Av); medaglia di bronzo Pinot nero Rosato Vino Spumante di Qualità Extra Dry – Azienda Vitivinicola Vanzini Antonio, Michela e Pier Paolo Vanzini di San Damiano al Colle (Pv).

Premio Speciale della Critica: Puglia Igt Rosato Monrose – Azienda Agricola Primis di Stornarella (Fg), cui va in dono una creazione dello scultore Simone Fersino consegnata dall’enologo Massimiliano Apollonio, Presidente dell’Assoenologi Puglia-Calabria-Basilicata.

Nella giornata di domenica 19 maggio, poi, i rappresentanti della stampa presenti alla manifestazione hanno visitato le tre Cantine pugliesi che hanno conseguito i premi: Azienda Agricola Carvinea di Carovigno (Br), Cantina Società Cooperativa Vecchia Torre di Leverano (Le) e Feudi di Guagnano (Le).

In ultimo mi preme sottolineare la perfetta macchina organizzativa e l’ottimo lavoro svolto da giovani intraprendenti e qualificati, tra i quali Gianluigi Conese, Eustachio Cazzorla, Lucia Giannoccaro, Rosita Casulli e Teresa Ottolino.


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