
Mi rendo conto che ci sono problemi molto più seri, ma vedo che nel dibattito aperto da Beppe Palmieri sulla catastrofe del servizio di sala si discute molto se il cameriere della passare sempre da destra.
La mia opinione è che i problemi della sala italiana sono ben altri e consistono nella mancanza di sorriso, di verve, nella ignoranza geografica e storica. In una parola di mancanza di anima.
Però devo dirvi che da mancino corretto (eh sì, negli anni ’60 era obbligatorio scrivere con la destra e ti obbligavano a tenere la sinistra giù quando scrivevi) ho sempre un grande imbarazzo quando mi siedo.
Lasciamo stare bar, trattorie e ristoranti medi dove non mi aspetto l’attenzione perché mi accontenterei di un buonasera.
Nei pluristellati in genere solo due su dieci si accorgono dell’anomalia. E nessuno, dico nessuno, che cambia l’ordine delle posate. Per cui ho sempre il cucchiaio a destra e le posate invertite con il pesce e la carne.
D’accordo, è una cazzata, si sopravvive lo stesso benissimo. Ma sono quelle cinquanta sfumature di grigio che lentamente ti portano dal bianco e nero al colore:-)
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