Il nome “sètale” deriva dall’unione di due parole: “seta” e “ale”. La prima racchiude in sé tutta la morbidezza del vino passito; la seconda è il diminutivo di Alessandro, il figlio di Luca Scapola nato nel 2021 insieme a questa etichetta. L’abbiamo provata alla fine di un pranzo da Kucina a Foggia, un luogo dove vi consiglio vivamente di andare quando vi trovate da quelle parti. Grande carta dei vini, ambiente moderno e proposte di cibo leggibili e confortanti. Adoro chi si dedica ai vini passiti, sono per me un ricordo all’infanzia , quando avevamo diritto a un sorso concesso dal nonno in un bicchierino da rosolio. Questa versione di Borgo Turrito, azienda tradizionale di vino ripresa da Luca in chiave moderna, è sicuramente moderna, il vino ha quella freschezza necessaria per impedire che il dolce diventi stucchevole. Una festa per i palato.
Dai un'occhiata anche a:
- Cantina Ventiventi, la visione contemporanea e futuribile del Lambrusco
- Berebianco 2026: la riscossa dei vini “Maturi”
- Provveditore, verticale di Bargaglino vermentino della Maremma Toscana
- Anteprima di Toscana: Montepulciano
- Castelfalfi, Toscana. Quando il resort diventa paesaggio e il vino ne è la voce
- Amuri di Fimmina e Amuri di Matri, Al-Cantàra Etna DOC Rosato 2024
- Cantina Nifo Sarrapocchiello a Ponte
- I Vigneri 1435 di Salvo Foti — la viticoltura etnea umana e responsabile
