Sieti, al Nocciolo Selvatico, pizza nel ruoto e cucina di territorio nei Picentini

Il Nocciolo Selvatico
Via Andoli, 2 – Sieti
Tel. 324 581 2154
Aperto a cena dal giovedi al sabato
Domenica a pranzo
Gli altri giorni su prenotazione

Il Nocciolo selvatico, scorcio della sala

Siamo ritornati nel ristorantino di Mariagrazia Casola, a Sieti, nel cuore dei monti Picentini.
Sieti è un piccolo borgo a pochi chilometri dalla città del Cinema dei ragazzi, Giffoni Valle Piana. Nel periodo natalizio, complice il fumo che esce dai camini e la leggera nebbia della sera, sembra davvero di trovarsi in un presepe vivente. Anche il cortile all’aperto del casolare dove Mariagrazia ha creato un ambiente accogliente e suggestivo che in estate ospita i tavoli esterni, restituisce l’atmosfera di festa di una volta.
Il forno a legna (dove una volta si cuoceva il pane della casa) è sempre acceso e ne approfittiamo per riprovare qualcuna delle grandi pizze nel ruoto.

Non prima di aver ceduto a qualcuno dei piatti proposti anche come antipasto.
Corroborante la zuppetta di verdure di stagione in brodo; da non perdere le crocchette di patate (patate e formaggio utilizzati sono della zona).

Sa di antico e di buono il tegamino con polenta, fagioli e salsiccia, ‘abbruscato’ nel forno a legna prima di essere servito. Davvero sapori casalinghi di altri tempi.

Tra le pizze abbiamo provato una gustosa ‘salsiccia e broccoli’, davvero saporita; la classica margherita con fiordilatte, quella piccantina con l’aggiunta di nduja, la classica scarola con olive (olive di Sieti, schiacciate a mano preparate qui in casa). Forse un po’ troppo carica quella con provola, limone e nocciole.

Il consiglio (che vi sarà dato anche in sala) è quello di scegliere un paio di gusti per ciascuna pizza: sono davvero grandi, così si fa un giro di tavolo e si provano più varianti.
L’impasto è ben lievitato e la pizza nel complesso leggera e digeribile.

In cucina, da non perdere gli spaghetti alla nocciola, che sono il vero must di Mariagrazia.
Si chiude con dolci della tradizione giffonese, come i calzoncelli con ripieno a base di cioccolato e castagne e le crespelle, con miele, cioccolato e nocciole.
Ambiente e servizio autenticamente familiare, si spendono sui 25-30 euro a persona.

 

La nostra prima scheda del 16 ottobre 2020

Il Nocciolo Selvatico
Sieti di Giffoni Sei Casali (Sa)
Via Andoli, 2
Tel. 324 581 2154
Aperto tutti i giorni a pranzo (su prenotazione) e a cena

Sieti è un piccolo borgo del Parco regionale dei Monti Picentini, in provincia di Salerno. Terra di nocciole, castagne e boschi rigogliosi. Un’amministrazione dinamica e accorta ne ha fatto qualche anno fa un paese a vocazione (anche) turistica, inserendolo nella rete dei “paesi albergo”, valorizzando la propensione all’accoglienza e la ricca enogastronomia di questi luoghi.
E’ in questo piccolo tesoretto naturale, e precisamente nel centro storico, in un’antica dimora con una bella corte interna che Mariagrazia Casolo ha aperto poco più di un anno fa il suo ristorantino Il Nocciolo Selvatico.

Una cucina molto semplice e genuina, con il continuo richiamo alle ricette regionali e la regola ferrea degli ingredienti del territorio non come formula retorica, ma come ricerca nelle campagne e nei boschi circostanti di verdure, funghi, erbe selvatiche, ortaggi biologici, e così via.
Ad un certo punto, quasi per gioco, ha cominciato a lavorare ad un impasto con miscela di farine locali per proporre, una volta alla settimana, la pizza nel ruoto cotta nel forno a legna. Il successo è stato immediato e oggi è possibile trovare la sua pizza nel ruoto il giovedi e il venerdì.

Si tratta di una pizza “oversize” (il panetto è di 600 grammi), lievitata 24 ore, dalla giusta croccantezza esterna e sofficità. Una pizza tanto grande e generosa da poterla prendere con due diverse farciture. Ricetta antica, maturazione studiata, e gli spicchi volano via leggeri, complice un buon bicchiere di Gragnano (ma in carta trovate diverse etichette regionali).
Si va dalla classica margherita, con fiordilatte, molto buona, alla piccantina con pancetta e pecorino; dall’ortolana, con le verdure di stagione a quella con la mortadella profumata al limone; dalla più ricca salsiccia e porcini (i funghi utilizzati sono solo locali e sempre freschi) alla rossa con pomodorini del piennolo del Vesuvio e il cacioricotta di capra cilentano. Sapori veraci e robusti, che richiamano la pizza contadina, ma su una base moderna, davvero ben lavorata e leggera.

Si chiude con le proposte dolci di Mariagrazia, tutte preparate in casa, come la millefoglie ricotta e pere, il babà con l’albicocca ‘pellecchiella’ del Vesuvio, il tiramisu’ scomposto e un delicato semifreddo alla nocciola tonda di Giffoni, vera regina della tavola di questo territorio.

Grazia tutta femminile in sala e cucina, con la fortuna inestimabile, che si ha in borghi come questo, di poter alternare bosco e campagna al mercato giornaliero.
Una buona sosta sfiziosa per chi cerca un diversivo alle solite pizzerie. Conto sui 15-20 euro a persona.

 


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