Spumante Metodo Classico Millesimato 021 Podere 1925

Pubblicato in: I vini da non perdere

Podere 1925
Piazza Margherita -Chiaiano, 6 Napoli
www.podere1925.it

di Antonella Amodio

Quando i Campi Flegrei incontrano il Sannio, il risultato non può che essere una sorpresa. Lo dimostra 021, lo spumante Metodo Classico Millesimato a base Falanghina firmato Podere 1925. Partiamo dal nome, o meglio, dal numero. 021 non è un codice da decifrare, ma un riferimento affettivo e significativo: celebra la nascita di Serena, figlia di Raffaele Di Maro, terza generazione alla guida dell’azienda, e di sua moglie Flavia, venuta al mondo nel 2021.

Podere 1925 è una storia che attraversa il tempo e le generazioni. Fondata nel 1956 da Vincenzo Di Maro, nato nel 1925, l’azienda con sede a Chiaiano, è oggi condotta dalla terza generazione con Amalia, Stefania e Raffaele, affiancati dai genitori Nicola e Angelina, ancora attivamente coinvolti. La continuità familiare è il filo conduttore di un percorso che, dalle prime vinificazioni artigianali, ha portato a una produzione sempre più consapevole e tecnicamente evoluta, senza mai perdere di vista la qualità della materia prima. Per anni, infatti, i vini sfusi di Podere 1925 sono stati sinonimo di affidabilità ed eccellenza, ben prima dell’esordio in bottiglia avvenuto nel 2016. L’azienda produce nei Campi Flegrei Piedirosso e Falanghina, i due vitigni simbolo dell’areale, affiancati da una selezione di etichette provenienti dal Sannio. Il vero cambio di passo avviene con l’ingresso dell’enologo Gianluca Tomaselli, che dal 2016 affianca Podere 1925 in un percorso orientato sempre più alla qualità. Inizia così una visione produttiva capace di unire territori diversi della Campania, valorizzandone le specificità. Nel 2018, accanto alla Falanghina e all’Aglianico del Sannio, arrivano Greco, Fiano, Primitivo, Rosato e uno spumante Metodo Charmat. Qualche anno più tardi, l’asticella si alza ulteriormente con la nascita di 021, il Metodo Classico di cui abbiamo seguito la prima vendemmia, allora con una veste grafica differente. Le uve di Falanghina biotipo del Sannio, raccolte nell’ultima settimana di agosto, vengono vinificate e lasciate affinare per quattro mesi prima della presa di spuma e dell’imbottigliamento a cui segue un affinamento per 12 mesi sui lieviti.

La sfida del Metodo Classico millesimato 2024, appena uscito in commercio, si traduce in una produzione limitata a sole 1.500 bottiglie. Nel calice, il perlage è fine e persistente; il colore è un giallo paglierino luminoso, attraversato da leggere sfumature dorate. Al naso emergono note di nocciola tostata e crosta di pane, mentre il palato è giocato su una decisa sapidità e una vibrante acidità. Nonostante l’assenza di residuo zuccherino, il sorso snello sorprende per cremosità ed equilibrio.

Dal punto di vista degli abbinamenti, 021 si rivela un vero jolly: perfetto dall’aperitivo a base di frutti di mare, accompagna con disinvoltura anche preparazioni più strutturate. 021 racconta l’incontro tra due territori campani e la storia di una famiglia che guarda avanti, senza dimenticare le proprie radici. Tra i nuovi progetti produttivi, è in fase di sviluppo un vino che mette insieme le due anime della Falanghina: il biotipo Flegreo e quello sannita

Ottimo rapporto qualità-prezzo: 18 euro in enoteca

 


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