di Raffaele Mosca
Un Ornellaia che “sassicaieggia”, nel senso che rinuncia alle esuberanze fruttate, tostate e strutturali del passato per far forza su di una cifra stilistica più fine, complice anche l’annata abbastanza fresca e molto piovosa. Più Brigitte Bardot che Sophia Loren, più Alain Delon che Jean Paul Belmondo, gioca su note di mirtilli rossi e giuggiole, ibisco e sandalo, grafite, qualche accenno di sottobosco verde e di crema di caffè. Il corpo è medio, i tannini già soffici danno man forte al frutto rosso puro, succosissimo, non troppo maturo, che delinea una progressione soave e suadente, ammorbidita dalla quota di Merlot più alta della norma, ma non ruffiana, anzi energica, ben calibrata dal giusto apporto acido, insistente nei rimandi mentolati e torrefatti di fondo. Non travolge, non lascia a bocca aperta, ma ha il dono raro della misura e una facilità di beva raramente riscontrabile nei fine wines di questo calibro in fase giovanile.
Assaggiato a Merano Wine Festival 2021
Dai un'occhiata anche a:
- Spumante Metodo Classico Millesimato 021 Podere 1925
- Lo Champagne di Bruno Paillard incontra la stella di Shalai
- Onn’ Antò, l’elegante richiamo al calice di Nugnes
- Cantine Gerardo Petrillo a Castelfranci
- Dal Cilento il Valmezzana 2014 di Albamarina supera il tempo e persino lo spazio
- Grillo Maria Michela Castelvenere
- Vini Tenuta I Gelsi – Nuove annate
- Anteprima di Toscana: Montepulciano