Nino Di Costanzo lascia il Mosaico dell’Hotel Manzi. Dopo l’addio di Cristoforo Trapani a Piazzetta Milù, una nuova clamorosa rottura scuote il mondo gastronomico campano. Sicuramente più pesante visto che parliamo di un cuoco bistellato.
Lo chef ischitano si affida a parole di commiato di routine.
“Desidero sentitamente ringraziare la Famiglia Polito che in tutti questi anni, con i loro sforzi e la loro disponibilità, mi ha consentito di conseguire i miei risultati. Mi dedicherò dai prossimi giorni ad una nuova attività professionale che inizierà, là dove si è conclusa la mia esperienza di Ischia. Non posso dimenticare, in questo momento velato di malinconia, tutti i miei collaboratori che mi hanno consentito di realizzare questa bellissima esperienza. Anche a loro voglio esprimere tutta la mia profonda gratitudine”.
Dotato di ricca personalità e maniacale precisione, Nino Di Costanzo è stato capace di portare la ristorazione ischitana a livelli mai raggiunti in precedenza. Si può dire che ha inventato uno stile tutto suo nella presentazione dei piatti che adesso è imitato da molti.
Si tratta di un fulmine a ciel sereno, ma Nino da tempo aveva confidato agli amici più intimi la volontà di fare un’altra esperienza.
“E’ stata una scelta difficile ma ormai obbligata – dice Nino stamane – Ho letto in giro le cose più strane. Non ho nessuna offerta in corso e al momento resto a casa tranquillo per valutare le eventuali proposte che arriveranno. E se non ci sarà nulla che mi consenta di continuare a fare il cuoco andrò a fare i panini pane burro e alici da Pasquale a Cetara”
“Non sono un mercenario e non mi piace essere personaggio. Ripeto, desidero solo ed esclusivamente fare il cuoco e continuare a crescere. Tutto qui.”
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