Home Restaurant concorrenza sleale? Multa da 6000 euro a Torino

Pubblicato 11 anni fa in: Curiosità
Home restaurant e soacial eating

Home restaurant  è concorrenza sleale ai ristoranti? Chissà, fatto sta che a Torino è successo questo

Si legge su Repubblica. “Prima multa per le attività di social eating e home restaurant, un fenomeno in crescita in Italia e ormai avviato all’estero, in cui un privato organizza cene in casa per cui è richiesta una prenotazione sul sito e il regolare pagamento al termine del pasto. I carabinieri dei Nas di Torino, su richiesta del ministero della salute, interessato a raccogliere dati sulle attività presenti in Italia, negli ultimi mesi hanno fatto alcuni controlli. Il risultato è stata una multa al “Porta Susa home restaurant” di corso Inghilterra, una sanzione di seimila euro. Non perchè qualcuno fosse stato male, a dire la verità, ma per l’assenza della documentazione richiesta: la dichiarazione sanitaria di inizio attività per il locale cucina e per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande da inviare al Comune e il manuale di autocontrollo Haccp, garanzia di qualità degli alimenti”.

Non siamo all’anno zero perché ci sono alcuni limiti fissati per legge (massimo 5000 euro di incasso annuo e rispetto delle norme), però resta il fatto che si tratta di un nuovo colpo al ristorante tradizionale.

Una multa era già stata data a Pescara perché mancava ogni autorizzazione.
Nelle grandi città il fenomeno è in crescita.
Ora serve una guida, prima che arrivi prima Tripadvisor:-)

E voi cosa ne pensate?


Dai un'occhiata anche a:

  • Come evolve davvero l’enoturismo in Italia: doppia intervista a Violante Gardini e Donatella Cinelli Colombini
  • La Cantina Futurista: si vinifica a vista sul ristorante
  • Tra terme e macchia mediterranea: il menù healthy che parla flegreo alla Stufe di Nerone
  • Torta russa, che cos’è e dove mangiarla a Verona
  • Caserta, da Elementi arriva in sala “Peppino” il “robot cameriere”
  • Calcata, il borgo dove non ti innamori solo del luogo ma anche delle persone
  • Napoli, ecco Mammèla: la cucina della Masardona per eventi luxury
  • Tivoli tra storia e benessere: l’evoluzione contemporanea del Grand Hotel Duca d’Este

Luciano Pignataro Wine & Food Blog

Torna in alto
Exit mobile version