Trattoria Alla Cima: cinquant’anni di cucina veneta tra brace, territorio e Valdobbiadene DOCG

di Valentina Ruzza

Ci sono luoghi che non si limitano a cucinare il territorio: lo abitano, lo custodiscono, lo trasmettono. Trattoria Alla Cima appartiene a questa categoria rara e preziosa. Nel cuore delle colline del Valdobbiadene Superiore DOCG, la cucina non è mai stata un esercizio di stile, ma un gesto quotidiano, profondamente radicato nella storia agricola e familiare di queste terre. La storia inizia nel 1969, quando papà Antonio ricava il locale da un vecchio cascinale immerso tra vigneti e frutteti. Fin da subito la trattoria diventa un riferimento, complice una vista che cattura lo sguardo e una cucina sincera, costruita su prodotti dell’azienda agricola e su ricette di memoria.

Oggi quella visione continua attraverso Isidoro Rebuli, seconda generazione, che porta avanti la tradizione con sensibilità contemporanea, alleggerendo le preparazioni e rendendole più attuali senza mai snaturarne l’identità. Il menu è una dichiarazione di coerenza. Non rincorre mode, ma racconta il territorio attraverso piatti che parlano di stagioni, cultura contadina e tecnica tramandata. L’apertura è affidata a una serie di antipasti che mostrano subito la cifra della cucina: il carciofo accompagnato da una salsa all’uovo profumata agli agrumi e da bieta alla griglia gioca su un equilibrio raffinato tra vegetalità, acidità e rotondità; l’insalata di patate di montagna con alici e anguilla di Comacchio è un piatto di grande profondità, dove la sapidità marina incontra la rusticità dell’entroterra.
Emblematica resta la Merenda del Mazarol, simbolo identitario del locale: salame cotto amalgamato con ricotta, servito con radicchio e agretto di mele. Un piatto ispirato a un mitico folletto delle leggende locali che racchiude folklore, memoria e gusto, senza mai cedere alla nostalgia fine a se stessa. Più confortanti ma altrettanto centrati l’uovo cotto con crema di Parmigiano e pancetta croccante, la vacca salata con Radicchio di Treviso, e le lumache alla bourguignonne, proposta classica eseguita con rigore.

Nei primi piatti la Trattoria Alla Cima esprime pienamente la propria anima. I bigoli in salsa sono un omaggio diretto alla cucina veneziana, intensi e profondamente identitari. La pasta e fagioli, qui, non è mai un semplice piatto del giorno ma un rito che si rinnova, rassicurante e autentico.

Il Tortello alla Cima parla di casa e manualità, mentre il risotto di stagione segue l’andamento dell’orto e del mercato, confermando l’attenzione costante alla materia prima. Gli gnocchi di patate fatti in casa con ragù di scottona chiudono il cerchio di una cucina di sostanza, che non ha bisogno di effetti speciali per convincere. I secondi piatti mantengono la stessa coerenza. Il pescato del giorno introduce una nota marina sempre rispettosa della materia prima, mentre la verza arrostita dimostra come anche una verdura possa diventare protagonista se trattata con tecnica e sensibilità. Il vero cuore della trattoria resta però la griglia.

Qui la brace non è spettacolo, ma memoria tecnica. Costicine di maiale, costata di manzo servita al sangue, costolette di agnello, fegato di vitello alla griglia e tagliata di manzo compongono una proposta che ha reso leggendaria la cucina della Cima. Tutto passa ancora dalle mani esperte di papà Antonio, custode di una tecnica segreta che si tramanda da oltre mezzo secolo.

A rendere l’esperienza completa è il contesto. Dalla collina su cui sorge la trattoria lo sguardo si apre su vigneti e campi a perdita d’occhio, in uno dei paesaggi simbolo del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Negli anni Duemila Isidoro affianca il padre, introduce nuove carni per la griglia, arricchisce la brigata con competenze maturate anche in ristoranti stellati. Nel 2020 entra nel team l’event designer Anne Vendramini e nascono gli eventi in vigna; nel 2021 la famiglia Rebuli completa la propria idea di ospitalità con l’apertura del Municipio 1815, boutique hotel di design ricavato da un edificio storico oggi restituito a nuova vita. Alla Trattoria Alla Cima ogni dettaglio racconta una storia vera: il ciliegio del Tavolo dei Sogni è quello su cui Isidoro giocava da bambino, la Merenda del Mazarol non esce mai dal menu, la griglia segue ancora la ricetta segreta inventata da papà Antonio. Qui il Veneto migliore non si racconta: si vive, piatto dopo piatto, con le colline del Valdobbiadene a fare da sfondo e da memoria.

Trattoria Alla Cima
: Via della Cina, 13, 31049 | Valdobbiadene TV

Apertura: tutti i giorni (pranzo e cena) | Chiusura: martedì

Telefono: 0423872711

Whatsapp: 3347740803


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