
Si è chiusa ieri sera la prima edizione di FestAmbiente Agricoltura, il festival nazionale di Legambiente sul tema dell’agricoltura di qualità, la dieta mediterranea e dello sviluppo locale in campo agroalimentare, che ha scelto la Piana del Sele come luogo da raccontare all’intero Paese.
La tre giorni, che si è sviluppata tra i comuni di Eboli, Pontecagnano e Battipaglia, ha vosto la siua conclusione proprio nella città capofila della Piana dove, grazie anche alla presenza del truck di “AnciPerExpo” – che ha scelto, in Campania, il Comune di Battipaglia come luogo di produzione delle eccellenze agroalimentari da portare a Expo2015 – sono state registrate migliaia di presenze nei diversi luoghi e momenti della festa.
Grande la partecipazione al convegno di chiusura della festa, sul tema “Battipaglia, la Dieta mediterranea tra innovazione e tradizione” che ha visto a confronto imprenditori, politici, chef e società civile su un tema che negli ultimi anni sta catturando l’attenzione di un pubblico sempre più vasto.
I momenti musicali, con Maurizio Capone, i Napoli era ora e I Bottari di Macerata Campania, hanno poi coinvolto i tanti che hanno visitato gli stand delle più importanti aziende agricole della Piana del Sele e le mostre allestite da Legambiente all’interno della ex Scuola De Amicis.
La mozzarella, la quarta gamma, i pomodorini (con la riscoperta del Fiaschello di Battipaglia), l’ortofrutta, il vino e l’olio, sono stati i veri protagonisti della manifestazione, che ha contato oltre 10.000 visitatori nel week-end.
La serata finale si è conclusa con lo show-cooking di due straordinari chef campani: Paolo Gramaglia, stella Michelin del President di Pompei e Giovanna Voria, considerata da più parti la chef ufficiale della Dieta mediterranea grazie ai piatti della tradizione che prepara nel suo ristorante, l’agriturismo Corbella di Cicerale.
“Siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto – dichiara il responsabile agricoltura di Legambiente Campania, Valerio Calabrese – perché siamo riusciti a raccontare il valore e le potenzialità dell’ormai unico settore trainante dell’economia del mezzogiorno, che ha bisogno di maggiore sostegno e incoraggiamento, soprattutto da parte delle istituzioni.
Bisogna puntare sempre di più sull’agricoltura di qualità, portandola al centro del dibattito politico e istituzionale, perché è già oggi il motore trainante dell’economia campana. Parlare di agricoltura significa parlare di tutela del territorio, educazione alimentare e al consumo, ma anche di salute e di economia circolare.”
Foto di Luigi Savino
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