Undicesima edizione di Olio Officina Festival

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Undicesima edizione di Olio Officina Festival

di Fabiola Quaranta

Si è svolta a Milano al Palazzo delle Stelline in corso Magenta, l’undicesima edizione di Olio Officina Festival, l’unica manifestazione in Italia e nel resto del mondo a fare cultura sull’olio in modo originale e inusuale, intrecciando i vari campi del sapere, con “il chiaro obiettivo di far conoscere il valore e i pregi, sia nutrizionali – per il corpo e per la mente – sia economici, di un alimento millenario, ormai presente tutti i giorni della nostra vita nelle sue molteplici forme, eppure incredibilmente ancora considerato, in Italia, poco più di una commodity“, spiega il direttore Luigi Caricato.

L’olio della bellezza è stato il tema portante di questa edizione, tornata finalmente in presenza, elemento prezioso della natura non solo in cucina, alleato della bellezza da sempre, come già ben sapevano gli antichi greci.

Tanti gli appuntamenti dedicati alla cosmesi e alla cura di corpo e anima tra cui la presentazione del volume “Guida essenziale all’auto massaggio con l’olio. Rigenerare corpo e anima per liberarsi da stress e ansia” con Ivana Sagramoni, massaggiatrice olistica e maestra reiki; le iniziative del Comitato Evo&Eva in collaborazione con l’associazione delle Donne dell’Olio, l’Istituto Medlight di Firenze e Kalichem e il beauty break tenuto da una estetista specializzata, nel quale sono stati proposti dei brevi massaggi alle mani con prodotti specifici; la presentazione di Olivum experience, viaggio sensoriale tra benessere e gusto che si può sperimentare nel centro benessere Varsana SPA Health & Wellness circondato dagli olivi, sui colli bolognesi; e inoltre, a focalizzarsi sul tema della bellezza, la presenza di Olivella, un brand di saponi e skin care prodotti esclusivamente con 100% olio extra vergine di oliva ultra-purificato.

La bellezza è anche nei frantoi, luoghi di attrattiva per il turista curioso e fonte di reddito per gli ovicoltori che attorno al frantoio stesso costruiscono una fonte di reddito. Protagonisti della manifestazione  i consueti appuntamenti con i “Saggi Assaggi”, le degustazioni guidate alla scoperta delle caratteristiche delle diverse cultivar.

Così, accanto ai tanti oli italici in degustazione, attraverso una inedita rassegna di oli internazionali,  Olio Officina Festival  ha dato la possibilità a un vasto pubblico di avvicinarsi anche a oli prodotti in altre parti del mondo che nei laboratori d’assaggio ha potuto assaggiare e comparare oli del Mediterraneo – Spagna, Grecia, Tunisia, Marocco, Turchia, Israele – e oli provenienti dall’altra parte del mondo – Argentina, Australia, California, Giappone.

Tra gli appuntamenti un ricco calendario di incontri con l’Andalusia olearia, con una masterclass a cura del capo panel ed esperto di mercati internazionali Marcello Scoccia, che ha portato all’attenzione le peculiarità degli oli di questa importantissima e prestigiosa regione spagnola.

Presentata da Luigi Caricato la sua ultima opera Il Grande Libro dell’Olio. Guida ragionevole ai migliori oli del mondo in commercio“, un corposo volume bilingue (italiano/inglese) di 496 pagine.

Non solo olio da olive, special guest di questa edizione è stato infatti l’olio di lentisco, ricavato dalla mungitura dei piccoli frutti dell’arbusto tipico della macchia mediterranea, oggi prezioso alleato della bellezza per la sua applicazione nella cosmesi e nella farmaceutica.

Ed ancora iniziative dedicate all’olio con la Stanza Sensoriale, una installazione a cura di Visioni Olfattive e Lighting and, con l’assegnazione del premio Olio Officina, e lo spazio dedicato al sociale, l’importanza della bellezza anche nel design e nel packaging e gli incontri a tu per tu con gli imprenditori oleari intervistati da Luigi Caricato.


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