Uvadoro Santa Chiara Campi Flegrei 2024: la Falanghina della rigenerazione urbana

Pubblicato in: I vini da non perdere

Per informazioni:

Società Agricola Giovanni Tammaro, Pozzuoli (NA)
cumadoro@gmail.com

Telefono: 320 7150058

di Antonella Amodio

Uvadoro Santa Chiara racchiude nel nome un duplice significato: il colore dorato che i grappoli assumono in particolari momenti della giornata e il riferimento alla Torre Santa Chiara, che si affaccia sul vigneto a Monteruscello, frazione del comune di Pozzuoli, proprietà dell’ordine delle clarisse di Napoli.

Un ettaro vitato a Falanghina, gestito dalla Società Agricola di Giovanni Tammaro, figura radicata nel settore agricolo e presidente di Confagricoltura Napoli. Uvadoro segna il suo ingresso nella viticoltura, all’interno di un progetto di recupero produttivo di terreni in disuso, dove il vino diventa espressione concreta di riattivazione e nuova identità agricola.

Il vigneto si inserisce nel paesaggio dei Campi Flegrei, su suoli di sabbie vulcaniche, elemento che contribuisce in modo determinante a definire il carattere del vino. Produzione limitata per l’annata 2024 (poco più di 600 bottiglie), con la consulenza enologica di Francesco Morano. Vinificazione orientata alla freschezza: una piccola parte della massa affina in acacia, il resto in acciaio. Al naso emergono note di frutta fresca e macchia mediterranea; al palato è teso, con acidità vibrante e chiusura pulita. Vino centrato, giocato sulla verticalità e che restituisce un’espressione agile e coerente del territorio flegreo. Da bere con calma, per permettere al vino di esprimersi appieno nel bicchiere anche per quelle sfumature meno immediate. Uvadoro Santa Chiara è un progetto che trova nel vino la sua forma più compiuta: essenziale, identitario e profondamente legato al luogo.

 


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