Ristorante Vigna delle Rose Casa Setaro, Trecase
Via Cifelli, 10
Info e prenotazioni: 081 862 8956
Aperto pranzo e cena

di Emanuela Sorrentino
Il concetto del minimal che esalta la bellezza del territorio. Una bellezza fatta di filari di viti, costruzioni immerse nella natura che esaltano il panorama circostante: da un lato l’imponente Vesuvio, dall’altro la fascia costiera e il mare. Massimo Setaro è orgoglioso di Vigna delle Rose, a Trecase, un luogo che esprime al massimo l’idea di accoglienza e conoscenza del luogo e di ciò che offre la zona vesuviana.
Ristorante, area per wine experience, spazi aperti dove organizzare pranzi, cene e aperitivi al tramonto, ospitalità diffusa tra le 4 camere e una suite, la Pergola Vesuviana, con tanto di vasca di raccolta delle acque piovane che ora è una singolare jacuzzi privata. Per gli ospiti a disposizione anche una piscina tra vigne e piante della macchia mediterranea. Un’esperienza autentica che unisce il relax in un ambiente intimo alla scoperta di materie prime d’eccellenza lavorate dallo chef Pierpaolo Giorgio e dalla sua brigata. Vigna delle Rose ha una bottaia dove effettuare degustazioni ed eventi privati tra le anfore in creta toscana dove affinano caprettone e piedirosso.
La sala interna con vetrate panoramiche – c’è anche un suggestivo roof -accoglie 50 persone, lo spazio esterno anche 100 coperti. La ristorazione viene incontro alle esigenze dei turisti e dei clienti alla spicciolata con diverse proposte e percorsi gastronomici: chi partecipa a wine experience soprattutto a pranzo, può prendere parte a dimostrazioni su come fare una bruschetta al pomodoro del piennolo, poi visita alle vigne e alla bottaia e pranzo degustazione.
Di sera atmosfera raffinata a contatto con la natura per esaltare i piatti dello chef con un menu di tradizione mediterranea, stagionale e sempre attento alla sostenibilità. E di tanto in tanto ecco delle serate che abbinano la musica alla degustazione del menu, che è accompagnato sempre dalla selezione di vini di Casa Setaro, disponibili anche per un aperitivo a contatto con la natura con diverse proposte dello chef. “Bel panorama, bella musica, bei piatti.
Il mio concetto di bellezza è a tutto tondo – spiega Massimo Setaro – e noi non abbiamo fatto nulla, cerchiamo solo di migliorare e preservare ciò che abbiamo e che ci ha offerto questa terra, assecondando la natura e i suoi tempi. Dal vino ai piatti alle camere: il minimal è bellezza in tutti gli ambiti”.
Tra arpa, piano e voce del sorano Elisabetta Vilni la recente serata dei “Concerti in vigna” ha previsto come entrée di chef Pierpaolo Giorgio la Scorzetella napoletana ossia la pasta “ripassata” con lenticchie e nduja, poi una chicca di ricotta con ciliegia, la pizzetta scrocchiarella, un arancino e il particolare pane ebbro con la pera. Come primo gli gnocchetti patate, cozze e burro acido, ancora l’ombrina con melanzane e per chiudere la tarte citron. Prossimo appuntamento con cena degustazione in musica il 31 luglio, ma il ristorante ogni giorno a partire dalle ore 12 è sempre aperto, consigliata la prenotazione.
Vigna delle Rose Casa Setaro
Via Cifelli, 10 Trecase
www.vignadellerose.it
3515424946
Scheda del 15 febbraio 2025
Vigna delle Rose, a Casa Setaro l’ospitalità tra vino ed esperienze gastronomiche
di Antonella Amodio
Lo chef Pierpaolo Giorgio non ha avuto incertezze per la scelta degli ingredienti per il ristorante albergo diffuso di Vigna delle Rose Casa Setaro di Massimo Setaro. Dopo aver lasciato Pompei, ha portato la sua cucina tradizionale sul Parco Nazionale del Vesuvio, non lontano da dove si trovava prima, immergendosi nel territorio vulcanico con inserimenti di elementi locali.
Situato a Trecase, praticamente all’ingresso pedonale del Parco Nazionale del Vesuvio, il Wine Resort Vigna delle Rose è in un contesto che offre una biodiversità straordinaria, risultato della stratificazione dei terreni durante i millenni di materiale eruttato. La colonizzazione dei suoli lavici ha regalato boschi misti di castagno, querce, ontano, aceri e lecci; una macchia mediterranea che diventa un grande paniere da cui attingere le materie prime.
A Vigna delle Rose si possono già apprezzare le straordinarie peculiarità del suolo, dove, accanto alle vigne di Caprettone, Piedirosso e Falanghina, da cui nascono i cru di Casa Setaro, si trova un orto che si espande di stagione in stagione. È proprio da questa base che la cucina prende forma nel piatto, attraverso un menù semplice e stagionale, e dopo una prima start up, si cambia registro e si entra nel vivo del territorio. Qui si utilizza la pasta trafilata a bronzo del piccolo pastificio Arte e Pasta di Boscoreale che affianca alcuni formati de Il Mulino di Gragnano, giusto per circoscrivere l’area. Le verdure e la frutta sono fornite da agricoltori locali, poiché l’orto del ristorante non riesce ancora a soddisfare completamente le esigenze della cucina, inoltre, lo chef raccoglie ogni giorno una varietà di erbe aromatiche, radici, corteccia e frutti selvatici, che rappresentano le connessioni con questa terra e che rientrano di default nelle preparazioni. Grazie al foraging, i piatti raccontano una storia di sapori che cambia quotidianamente. Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP giallo e rosso, i legumi, gli agrumi, l’olio extravergine e molto altro, sono parte integrante della dispensa del ristorante. La presenza della pietra lavica a tavola è un elemento che richiama il territorio circostante. Per quanto riguarda l’accoglienza e il servizio in sala, c’è il maître sommelier Valerio Coppola, un esperto negli abbinamenti tra vini e nella preparazione di cocktail. È proprio con un mix del Lacryma Christi Riserva Don Vincenzo che nasce “Au Coeur du Vesuve”, un cocktail che prende forma nello shaker e che fa da starter all’esperienza a tavola. La ricetta prevede anche miele vesuviano, liquore alle albicocche pellecchielle, succo di limone, acqua frizzante (di Roccamonfina, l’altro vulcano della Campania) e come “outsider” l’armagnac. Anche Valerio impiega la maggior parte delle botaniche locali per la mixology.
Le proposte del menù, variabili e stagionali, sono ispirati ai sapori della tavola vesuviana e partenopea, dove tradizione e creatività vanno a braccetto, offrendo un’opzione di 4 percorsi (da 25 a 70 €), il tutto accompagnato dalla selezione di vini di Casa Setaro, che sono disponibili a un prezzo aggiuntivo.
Cosa si mangia a Vigna delle Rose
Il pane, i taralli al pepe, i grissini e la carta musica, accompagnati da burro e olio extravergine di oliva Casa Setaro.
Pacchero ripieno con cicoli e ricotta, coulis di Pomodorini del Piennolo del Vesuvio. Scorzetella di pasta e ceci. Arancino al limone vesuviano di Vigna delle Rose.
Triglia in tempura di Pietrafumante, verdure, erbette ed erbe vesuviane. Cavolfiore napoletano marzatico e origano selvatico vulcanico.
Zuppa di fagioli misti di Controne, castagne del Monte Somma e tartufo nero uncinato vesuviano.
Ziti alla genovese con cipolla bianca di Pompei e foglie di alloro della Riserva Tirone.
Mela annurca in pastella e crema pasticciera. Gelato di mela annurca e amarene del Vesuvio in sciroppo.
Piccola Pasticceria napoletana.
Vigna delle Rose Casa Setaro si afferma come realtà di enoturismo che celebra la ricchezza del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio, non solo attraverso i vini ma anche in cucina. Sotto la guida dello chef Pierpaolo Giorgio, il ristorante presso l’albergo diffuso offre un’esperienza autentica, caratterizzata da piatti tradizionali con ingredienti stagionali e locali.