
di Enrico Malgi
In questo lungo periodo di festività natalizie e di fine anno ho degustato un’ottima scorta di vini e riassaggiato anche a distanza di tre mesi il Vigna Laure Greco di Tufo Riserva Docg 2023 delle Cantine Di Marzo del vulcanico patròn Ferrante Di Somma, sempre coadiuvato dal bravo enologo Vincenzo Mercurio.
E’ stata un’occasione davvero propizia questa, perché si tratta di uno straordinario vino bianco irpino che nel frattempo è stato premiato meritatamente con I Tre Bicchieri del Gambero Rosso a conferma del suo innegabile valore e quindi mi è sembrato giusto celebrarlo ancora una volta, avendo ricevuto la bottiglia munita del prestigioso bollino rosso.
Greco in purezza coltivato a San Paolo di Tufo su un terreno di natura calcareo-argilloso ed esposto a nord-ovest. Vendemmia effettuata a metà ottobre. Maturazione del vino in acciaio per nove mesi e poi affinamento in vetro per un anno, dopo essere stato sottoposto a leggera filtrazione. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 21,50 euro. Bottiglie prodotte numero 5.000.
Come da prassi alla vista si appalesa uno scenografico e luminoso colore giallo paglierino carico attraversato da lampi dorati. Bouquet estremamente interessante e propositivo, dal quale si sprigiona una complessa e molteplice composizione di gradevoli profumi. La primogenitura è ovviamente di pertinenza di intrecci fruttati di pesca gialla, albicocca, pera spadona, pompelmo, mandorla, confettura di mela cotogna ed agrumi canditi. Di concerto si percepiscono poi doviziose fragranze di ginestra, iris, tiglio, salvia, timo, caprifoglio, citronella, cannella, chiodi di garofano, curry e parvenze prettamente sulfuree. In bocca penetra un sorso che subito trova la sua giusta spinta attraverso gradevoli sentori di freschezza, frutto di un’elevata carica di acidità, e che poi nel prosieguo rimarca piacevoli percezioni di avvolgenza, esplosività, intensità, potenza, succosità, morbidezza, rotondità, vitalità, affidabilità, armonia, equilibrio e sapidità. Tensione palatale corroborante, balsamica, stimolante, sfarzosa, vibrante, sfaccettata, contrastata, scalpitante, e dinamica. Appeal elegante, raffinato, voluttuoso, plastico ammaliante ed affascinante. Longevità a lunga scadenza. Scatto finale epicureo e persistente. L’ho testato sulla tipica cucina campana e parzialmente nordica dell’ultimo dell’anno, in particolare vermicelli a vongole, baccalà e calamaro fritto accompagnati da insalata di rinforzo e su un classico piatto di lenticchie e cotechino.
Cantine Di Marzo
Tufo (Av) – Via Gaetano Di Marzo, 2
Tel. 0825 998022 – Fax 0825 998383
info@cantinedimarzo.it – www.cantinedimarzo.it
Enologo: Vincenzo Mercurio
Ettari vitati: 20 – Bottiglie prodotte: 130.000
Vitigni: Aglianico, Greco e Fiano.