Villa Matilde a Cellole

Pubblicato in: Caserta

VILLA MATILDE
CELLOLE
Via Domitiana, 18
Tel. 0823 932088. Fax 0823 932134
www.fattoriavillamatilde.com
Ettari: 130 ettari (comprese le tenute di Avellino e Benevento)
Bottiglie prodotte: 550mila
Prima vendemmia: 1976
Enologo: Riccardo Cotarella, Pierpaolo Chiasso e Maria Cristina Avallone (residente)

Un anno di festeggiamenti per questa storica azienda che ha cambiato il volto del vino campano. Si ricordano i cento anni dell’avvocato fondatore con una edizione speciale di Falerno che si chiama appunto Francesco Avallone 1925, ma si festeggiano anche i 30 anni di collaborazione con Riccardo Cotarella. Appoggiata ai confini tra Campania e Lazio al centro dell’antico Ager Falernum, Villa Matilde è una delle grandi protagoniste della rinascita vitivinicola campana e meridionale. Acquisita dall’avvocato Francesco Paolo Avallone che ne fece la base di appoggio per rilanciare il Falerno, l’antico vino dei romani, oggi è gestita dai figli Maria Ida e Tani mentre la terza generazione è già al lavoro. Negli anni Cinquanta l’avvocato Avallone, assistente presso la cattedra di Diritto romano del professore Arangio Ruiz, si appassionò alla storia del Falerno. Nel 1965, un po’ per una sfida e un po’ per la sua passione per la campagna, l’avvocato rilevò la fattoria di Cellole, proprio ai confini con il Lazio. Con sua moglie Matilde Bracci, alla quale dedicò simbolicamente la nuova azienda e dal 1976 iniziò a imbottigliare le sue prime bottiglie di Falerno Avallone. Da visitare anzitutto la cantina, l’elegante bottaia, la sala degustazioni e quella delle conferenze, il punto vendita e persino gli uffici dove pulsa il cuore dei 90 ettari coltivati a uva e oliva che la circondano. Nel corso degli anni ’90 Maria Ida e Tani hanno fatto crescere l’azienda chiamando Riccardo Cotarella e ponendosi in tempi non sospetti il problema della sostenibilità ambientale. Oggi l’azienda possiede due tenute, San Castrese e Parco Nuovo, ambedue dislocate sulle falde del vulcano di Roccamonfina, spento ed inattivo da oltre 50mila anni, per un totale di oltre 110 ettari, di cui 70 ettari vitati. Dal 2004 l’azienda ha acquisito la Tenuta Pietrafusa di 25 ettari, oggi tutti vitati, in provincia di Avellino, dove si producono i tre grandi vini della denominazione: Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi. In azienda la foresteria dotata di camere confortevoli, una taverna dove poter degustare, in accompagnamento ai vini di Villa Matilde Avallone le più antiche specialità locali ed un’enoteca dove è possibile acquistare i prodotti dell’azienda. Su prenotazione è possibile organizzare visite guidate in vigna e in cantina, degustazioni, pranzi e cene. Il centro storico di Sessa Aurunca, i castagneti secolari di Roccamonfina e il mare sono raggiungibili nell’arco di 10 km, si prevede anche, su richiesta, l’organizzazione di mini-tour per visitare le bellezze ed i siti di maggiore interesse dell’intero territorio regionale. Oggi a 60 anni dalla nascita, Villa Matilde Avallone è proiettata verso il futuro, guidata, non solo da Tani e Maria Ida Avallone, che hanno raccolto l’eredità paterna. Da qualche anno infatti, è in corso con successo il cambio generazionale con l’ingresso di Maria Cristina De Simone Avallone, enologa responsabile della produzione e di Francesco Paolo che si occupa di marketing e mercati esteri.

 

Vini prodotti
Sinuessa Falanghina Roccamonfina igp, Falerno del Massico Bianco dop, Vigna Caracci Falerno del Massico bianco dop, Terre Cerasae Campania igp, Stregamora Piedirosso Roccamonfina igp Roccaleoni Aglianico Roccamonfina igp, Falerno del Massico Rosso doc, Vigna Camarato Falerno del Massico rosso dop, Cecubo Roccamonfina igp, Prochyta spumante, Mata bianco, Mata Rose

 


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