
di Stefano Tesi
All’inizio lo stappi pieno, soprattutto, di curiosità.
Ma poi te lo godi fino all’ultima goccia, compiacendoti a ogni sorso della sua inconfondibile “falanghinità”.
Vigne di cinquant’anni nell’Ager Falernus e sei anni sui lieviti fanno il resto. Ideale per brindare in allegria, ma con eleganza.
Dai un'occhiata anche a:
- Vini Cantina Giorni – Nuove annate
- Viaggio tra i vini dell’Etna e i suoi versanti
- La storia di Benanti sull’Etna, i suoi vini e la marcia in più sulla cucina
- Pontelatone | Masseria Campitelli & Favilla restaurant tra le vigne dell’Alto Casertano
- Chianti Classico Collection le considerazioni sulla tipologia “annata” 2024 e 2023 presentata durante Anteprime di Toscana
- Gran Sirique: il vino della pizzeria IMperfetto di Parigi prodotto da Joaquin in Irpinia
- Innovazione, inclusione e talento: al sigep la terza edizione del Self M-Aid Award, celebra i nuovi protagonisti del settore
- MenoDodicIGP: Girlan – Vigneti delle Dolomiti Rosso IGT Vernatsch “448 s.l.m.” 2025