
di Roberto Giuliani
Un viognier in purezza, e allora? Che c’è di strano? Mauro Sebaste lo fermenta in botti da 400 litri e riesce a tirarne fuori un vino di personalità, intenso, con tanto frutto, erbe aromatiche e una succosità incredibile al palato, con acidità e sapidità generose nonostante l’annata calda. Buonissimo!
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