
di Enrico Malgi
La Società Agricola Polvanera di Filippo Cassano, che opera nel comune di Gioia del Colle, ha alle spalle un’antica storia vitivinicola. Vitigno principe di questo territorio è il Primitivo, con il quale si produce la maggior parte delle etichette aziendali. Questa specie varietale sembra che sia stata importata in Puglia nel XV secolo dai profughi slavi, che fuggivano dalle persecuzioni degli Ottomani. Recentemente ho potuto degustare cinque bottiglie proprio di Primitivo ed una di Minutolo.
La Marchesana Minutolo Valle d’Itri Igt 2025. Soltanto Minutolo vendemmiato ad inizio di settembre. Maturazione in acciaio per tre mesi e poi affinamento in vetro per due mesi. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro
Nel calice si staglia un brillante colore giallo paglierino non molto carico, attraversato da giovani riflessi verdolini. Dal copioso bouquet si sprigionano promiscui e delicati profumi di pesca bianca, mela verde, pera kaiser, melone bianco, pompelmo, bergamotto, biancospino, ginestra, fiori d’arancio, tiglio, timo, salvia, rosmarino, alloro, sambuco e minuzie speziate. In una bocca molto accogliente e di spessore penetra un sorso intensamente fresco, secco, succoso, scorrevole, aromatico, cristallino, minerale, morbido, arrotondato e scattante. Tensione gustativa agile, affascinante, seducente, nitida, ariosa, leggiadra, elegante, corroborante e fruttata. Longevità tutta da scoprire. Affondo finale persistente e godurioso. L’ho provato su uno dei miei piatti preferiti: eliche con crema di zucchine e speck e poi carne bianca ed è stato perfetto.
Il Minutolo per molto tempo è stato confuso col Fiano, mentre poi si è scoperto, grazie agli studi condotti dall’enologo Lino Carparelli, che questa specie varietale è autoctona della Valle d’Itria. Da luglio 2011, infatti, il Minutolo è stato riconosciuto un vitigno a sé stante.
Gioia del Colle Rosso Doc 2023. Blend di Primitivo al 60% e saldo dei Sangiovese. Maturazione per quattro mesi in acciaio e poi elevazione in bottiglia per due mesi. Tasso alcolico di quindici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.
Alla vista si appalesa uno sfavillante colore rosso rubino abbastanza intenso. Piglio olfattivo deliziosamente costellato da un caleidoscopio di ottimi aromi che vanno a stuzzicare il naso, a cui la prima freccia che gli viene scoccata è portatrice di tanta buona frutta: amarena, susina nera, fragole, mandorla, fichi, mirtilli e ribes nero. Di seguito spiccano poi tocchi floreali vestiti di rosso, credenziali vegetali di macchia mediterranea ed umori speziati. L’impatto del sorso sulla lingua si rivela subito caldo, avvolgente, espansivo, scalpitante, teso, sensuale, glicerico e connotato di una perfetta complessità gustativa. Trama tannica ottimamente intessuta. Tattilità bene articolata, equilibrata ed armonica. Potenzialità di conservazione a lungo raggio. Scatto finale appagante. Da preferire su un piatto di pasta al sugo e tagliere di salumi pugliesi.
14 Primitivo Gioia del Colle Doc 2023 Vino Biologico. Primitivo in purezza, le cui uve sono state raccolte a metà settembre. Affinamento in acciaio per un anno ed altrettanto in boccia. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 14,00 euro.
Veste cromatica segnata da un profondo colore rosso rubino. Crogiolo depositario di una sfilza di performanti profumi, che si espandono nell’etere a tutto tondo. L’incipit mette in evidenza una sostanziosa avvolgenza fruttata di marasca, prugna, carruba, mandorla, uva passa, fragola e minuscole bacche del sottobosco. In appresso risaltano poi voluttuose essenze di viola, rosa appassita, erbe aromatiche e tratteggi speziati di cannella e di chiodi di garofano. In bocca, nonostante il sorso risulti particolarmente caldo, le prime sensazioni tattili trasmettono intensità e voluminosità, mentre tutto il registro gustativo viene radiocomandato da segnali di morbidezza, polposità, rotondità, finezza, balsamicità, equilibrio, sensualità e perfino da una inusitata e sorprendente connotazione di eleganza. Tannini collusivi. Chiusura su toni molto gradevoli. Da provare su un piatto di pasta e fagioli e formaggi semistagionati.
16 Primitivo Gioia del Colle Doc 2022. Vino Biologico. Primitivo al 100%. Maturazione in acciaio per due anni e poi affinamento in bottiglia per un anno. Alcolicità di sedici gradi. Prezzo finale di 24,00 euro.
Calice tinto da uno sfolgorante colore rosso rubino intenso, che vira verso un più carico granato. Dal ricco bouquet si diffonde un’ampia eterogeneità di golosi e pervasivi profumi, a cominciare da un’ottima scorta di frutta, soprattutto quella a bacca rossa, frutto del considerevole livello molecolare varietale di furaneolo del Primitivo. Subito dopo si affermano punteggiature floreali, vegetali e speziate di iris, violetta, timo, menta, salvia, cannella e cardamomo. In bocca esordisce un sorso focoso ed esuberante, avvolgente e composito, voluminoso e potente, strutturato e complesso, austero e materico, energico e tonico. Ma nelle pieghe si dimostra anche fresco, rotondo, piacevole, glicerico, affabulatore, raffinato, affascinante, voluttuoso, fine, elegante, sapido, armonico e bene equilibrato. I tannini si rivelano morbidi ed affusolati. Longevità a lunga scadenza. Retroaroma persistente ed edonistico. Da abbinare a bombette di carne e caciocavallo podolico.
17 Primitivo Gioia del Colle Doc 2023. Vino Biologico. Primitivo e basta. Maturazione ed affinamento per complessivi tre anni in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di sedici e mezzo. Prezzo finale di 26,00 euro.
Livrea disegnata da una tonalità di un rosso granato furoreggiante. Radioso, invitante e goloso l’opulento bouquet, dal quale si effondono pluralistici profumi di ciliegia ferrovia, prugna, ribes, mirtilli, more, fragoline di bosco, uva passa, fichi secchi, mandorla tostata, scorza d’arancia, violetta, eucalipto, felce, funghi, noce moscata e curry. Contatto tattile di primo acchito voluminoso, performante, imponente, arroventato di calore, avvolgente, vigoroso, grintoso, strutturato, tonico e solido. Ma poi il sorso si stempera subito in un fraseggio di vibrante freschezza, morbidezza, sapidità, equilibrio, armonia, intensità, piacevolezza gustativa, sensualità, rotondità, raffinatezza e finezza. Trama tannica molto collaborativa e senza alcuna asperità. Potenzialità di conservazione a lungo raggio. Chiosa finale epicurea. Vino provato su un piatto di ravioli di carne al ragù e polpette di carne al sugo, salsiccia e contorno di friarielli. Abbinamento molto indovinato.
Primitivo Riserva Gioia del Colle Doc Riserva 2019. Vino Biologico. Solo Primitivo maturato per due anni in acciaio e poi elevato in vetro per altri due anni. Gradazione alcolica di sedici e mezzo. Prezzo finale di 45,00 euro.
Alla vista appare un concentrato e luccicante colore rosso granato così vivo e sfrontato. Bouquet intensamente affastellato da un tourbillon di copiosi e variegati aromi che attaccano subito le narici per essere decifrati. L’incipit è appannaggio di voluttuosi e netti profumi fruttati di ciliegia ferrovia, prugna, fichi, more, mirtilli e ribes. A dare manforte a tutto il corredo olfattivo ci pensano poi gradevoli spruzzate floreali di rosso vestite, vegetali di macchia mediterranea e proposizioni speziate di noce moscata, chiodi di garofano e pepe nero. In bocca penetra un sorso connotato da un bonus di calore ed ancora fresco e pimpante, profondo e morbido, vigoroso e tenace, maestoso e corposo e segnato da una trama tannica evoluta e compiacente. Appeal seducente, sensuale e raffinato, che regala infinita gioia a tutto il palato. Contatto tattile focalizzato su percezioni ampie, equilibrate, armoniche, sapide, balsamiche, aristocratiche e sostanziose. Non è stato ancora raggiunto lo zenit da parte di un vino interpretato in modo perfetto e che riesce a fondere con molta naturalezza longevità ed una sperticata grazia gustativa. Allungo finale tonico, persistente e leggermente ammandorlato. Da consumare su cacciagione e caprini stagionati della Murgia.
Ho assaggiato un’eccellente batteria di vini pugliesi certamente. Si può discutere magari sull’alta alcolicità del Primitivo, ma questo è connaturale, perché le uve sono caratterizzate innanzi tutto da una precocità di maturazione e poi da una notevole capacità di accumulo degli zuccheri, che ovviamente si tramutano in alcol. Ma questo vino è dotato anche di ottima freschezza, spiccata morbidezza e tannini vellutati che compensano così l’alto grado alcolico.
Società Agricola Polvanera di Filippo Cassano & C.
Gioia del Colle (Ba) – Strada Vicinale Lamie Marchesana, 601
Tel. 080 758900 – Cell. 388 7573320
Proprietario: Filippo Cassano
Enologi: Filippo Cassano, Maria Rosaria Campanella ed Adriana Cassano
Ettari vitati: 300 – Bottiglie prodotte annualmente: circa un milione
Vitigni: Primitivo, Aglianico, Aleatico, Sangiovese, Susumaniello, Nero di Troia, Minutolo, Maresco, Bianco d’Alessano, Marchione, Falanghina, Moscato e Verdeca.
Scheda del 29 marzo 2019
di Enrico Malgi
Personaggio di straordinaria caratura, sanguigno, vulcanico, carismatico e soprattutto molto determinato Filippo Cassano, titolare ed enologo dell’azienda biologica Polvanera di Gioia del Colle (nome che prende le mosse dal caratteristico colore scuro dei terreni che circondano la masseria), che dal 2003 si è sempre distinto per una produzione vitivinicola di qualità.
Qui le viti sono coltivate ad un’altitudine tra i trecento ed i quattrocentocinquanta metri sul livello del mare.
Bandita la botte, perché “non bisogna coprire i sentori varietali delle uve con le note terziarie del legno”, afferma Filippo. Patrimonio ampelografico disponibile prettamente autoctono, tra cui il raro vitigno Marchione o Maricchione, a bacca bianca, presente soltanto in Valle d’Itria.
In questi giorni ho avuto l’occasione di assaggiare quattro etichette aziendali di nuove annate.
Minutolo Bianco Valle d’Itria Igt 2018. Finalmente un’etichetta che mette in risalto la vera specie varietale autarchica del Minutolo, senza aggiungere la parola “Fiano”. Fermentazione in acciaio per venti giorni. Maturazione sempre in acciaio per tre mesi e poi elevazione in vetro per due mesi. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca di 14,00 euro.
Colore giallo paglierino-verdolino. Fruttati profumi di agrumi, pesca gialla, mela verde, mango e papaya. In seguito di fiori di lillà, biancospino, sambuco, camomilla, anice, zenzero e miele di acacia. Sorso aromatico e gustoso, percorso da una vena sapida, secca e tagliente. Palato delicato, suadente, seducente, elegante e cristallino. Finale agile, scattante, dinamico e corroborante. Da spendere su piatti di pesce non troppo impegnativi e senza pomodoro e su una burrata di Andria.
Verdeca Puglia Igt 2017. Verdeca al 100%, lavorata per sei mesi in acciaio e tre mesi in boccia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 20,00 euro.
Giallo paglierino brillante, con leggere sfumature verdognole. Pregevole e delicata la gamma olfattiva, che mette in evidenza un pot-pourri di limpidi e precisi sentori di nespola, mela cotogna, pera, ananas, fiori di pesco, rosmarino e salvia. Bocca subito fresca ed accogliente, per un sorso morbido, vellutato, gentile, sottile e sapido. Sviluppo palatale focalizzato su toni seducenti e dinamici in piena fase di elaborazione. Incedere finale aggraziato e godibile. Da spendere su aperitivi, minestre di legumi, latticini e carne bianca.
Rosato Puglia Igt 2018. Composito blend di aleatico al 40% e poi Primitivo ed Aglianico in parti uguali. Affinamento di tre mesi in acciaio e due mesi in bottiglia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.
Colore rosato cerasuolo intenso, come usa in Puglia. Bouquet teneramente espansivo, che determina una profusione di ottimi profumi che stuzzicano le narici. In primis percezioni odorose di frutta a go-go: ciliegia, fragola, mora, ribes e mela cotogna, intersecate a costumanze floreali e vegetali di pura mediterraneità. L’impatto del sorso sulla lingua è dotato di grande appeal, che svela così un gusto pieno, solare ed avvolgente. Esplosione palatale rinfrescante, succosa, morbida, rotonda, sapida ed equilibrata. Allungo finale solido ed appagante. Su un piatto di baccalà con patate in umido e tagliere di salumi.
Polvanera Primitivo 15 senza solfiti aggiunti Puglia Igt 2017. Primitivo in purezza, allevato in altura. Maturazione per sei mesi in acciaio ed elevazione in vetro per altri tre mesi. Come suggerisce il nome della bottiglia sono quindici i gradi alcolici. Prezzo in enoteca di 18,00 euro.
Il Primitivo di Gioia del Colle ha una sua precisa specificità e collocazione come sappiamo e che si esprime in modo diverso rispetto agli altri due vocati areali di Manduria e del Salento.
Colore rosso rubino scintillante e screziato di porpora. Profilo aromatico di estremo interesse che si evolve in profumazioni di frutta del sottobosco e della pianta: fragoline di bosco, ribes, amarena, prugna e susina in bella evidenza. Sentori di uva passa, pepe nero, funghi, cannella, liquirizia e macchia mediterranea. Sorso di buona stoffa che si impossessa in modo voluminoso di tutto il cavo orale, elargendo così emozioni tattili ricche di corposità, esuberanza e austerità. Colpo di caldo in bocca, ma subito mitigato da un’ottima spalla acida. Tannini ammansiti e leggiadri. Vino nel complesso ben bilanciato, morbido, elegante e polposo, per una cifra stilistica molto apprezzabile. Chiusura su toni avvolgenti e persistenti. Da rivedere al meglio tra qualche anno. Da preferire su pasta al sugo di carne, salsiccia e formaggi semistagionati.
Sede a Gioia del Colle (Ba) – Strada Vicinale Lamie Marchesana, 601
Tel. 080 758900 – Mobile 393 3195697 – Fax 080 2140523
info@cantinepolvanera.it www.cantinepolvanera.it
Enologo: Filippo Cassano
Ettari vitati: 170 – Bottiglie prodotte: 800.000
Vitigni: Primitivo, Aleatico, Aglianico, Minutolo, Bianco d’Alessano, Verdeca, Moscato, Moscatello selvatico, Marchione e Falanghina.