
L’artista toscana dipingerà usando al posto dei colori i liquori Amaral ed Euforja Domenica 12 alle 16,30 la performance live in seno alla kermesse ‘Racconti diVini’
I vini del Sannio arrivano a Vinitaly con una degustazione multisensoriale, in cui l’Aglianico DOCG e la Falanghina DOC sono alla base degli amari portati sulla tela “wine-made” dell’artista di fama internazionale Elisabetta Rogai, ideatrice della tecnica pittorica dell’EnoArte. L’appuntamento è domenica 12 aprile a partire dalle 16,30 nel padiglione B della Regione Campania (stand 68/70) dove la pittrice toscana realizzerà un’opera d’arte usando – al posto dei tradizionali colori – gli amari sanniti Amaral (a base di Aglianico DOCG) ed Euforja (a base di Falanghina DOC) prodotti dall’imprenditrice Sandra Lonardo. Il binomio tra vino e arte darà vita a un quadro, che via via si arricchirà di sfumature di colore, intensità olfattiva dei profumi e atmosfere narrative a cavallo tra materia e natura.
La performance live di Elisabetta Rogai al Vinitaly va in scena all’interno del progetto culturale “Racconti diVini” volto alla valorizzazione del territorio sannita in maniera multisensoriale coinvolgendo i temi di identità, territorio, arte e cultura. Dopo i saluti del presidente del consorzio Carmine Coletta e degli assessori regionali Maria Carmela Serluca e Fulvio Bonavitacola, insieme all’artista interverranno – moderati dall’imprenditrice Rossella Del Prete, ideatrice del format – anche Francesca Morandini, responsabile del museo archeologico Teatro Romano di Verona, e la scrittrice Patrizia Bove, autrice de “La Stagione del vino e delle rose” e “Vendemmia Divina” (la cui copertina è stata realizzata dalla stessa Rogai) nonché la produttrice Sandra Lonardo.
“Sono orgogliosa di prestare la mia arte per raccontare un territorio ricco di fascino come quello del Sannio – spiega Elisabetta Rogai – in un contesto come il Vinitaly, che ha già dimostrato di apprezzare forme di connubio tra arte e vino. Sulla tela, gli amari a base di Aglianico DOCG e Falanghina DOC conferiscono note olfattive e una serie di tonalità di colore destinate a evolvere col passare del tempo”.
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