di Barbara Guerra
Napoli si prepara a vivere una nuova stagione di attenzione internazionale. Dopo le regate preliminari dello scorso settembre, nel 2027 il Golfo ospiterà la Louis Vuitton Cup e la sfida finale dell’America’s Cup, portando in città equipaggi, appassionati e visitatori da tutto il mondo.
Un appuntamento che arriva in una fase di grande trasformazione della città, sempre più presente nei circuiti turistici internazionali. Anche la ristorazione partecipa a questo cambiamento, con nuove aperture che cercano di interpretare l’identità gastronomica napoletana. Tra queste c’è Taberna 38, il ristorante aperto in via Cardinale Guglielmo Sanfelice, a pochi passi da piazza Bovio, su iniziativa di Achille Marotta.
Il progetto riunisce pizzeria e cucina tradizionale in un ambiente contemporaneo. L’idea è quella di presentare i sapori della città attraverso ricette riconoscibili, conservando quel carattere familiare che appartiene alla cucina napoletana.
Il punto di partenza è la pizza, proposta sia nel formato classico sia nella versione a ruota di carro, più larga e sottile, che richiama la tradizione. La selezione degli ingredienti guarda soprattutto alla Campania: pomodoro San Marzano, fiordilatte, acciughe di Cetara e pecorino bagnolese. Nel menu trovano posto le pizze tradizionali, dalla Marinara alla Margherita, e proposte che riprendono piatti tipici come la Nerano e la Parmigiana.
A caratterizzare lo spazio è il forno, collocato al centro della sala. Una scelta architettonica che rende visibili tutte le fasi della preparazione, dalla stesura dell’impasto alla farcitura, fino alla cottura. Il lavoro del pizzaiolo entra così nella vita della sala e diventa parte dell’esperienza.
Accanto alla pizza c’è un repertorio di ricette napoletane. Si va dagli ziti alla Genovese alla Pasta e patate con provola, dallo Scarpariello alla Nerano; tra i secondi compaiono Polpette al ragù, Salsiccia e friarielli e Peperone ‘mbuttunato.
Non mancano i fritti, dalla montanara ai crocchè, e una carta dei vini che comprende diverse etichette campane.
Il piatto che spiega meglio di altri l’origine dell’idea: la pasta mista con piselli, cacio e uova. Per Marotta è legata ai pranzi dalla nonna. «Ricordo ancora il profumo, il sapore e quella semplicità capace di trasformare pochi ingredienti in qualcosa di speciale», racconta. Il riferimento alla memoria familiare è il filo che unisce il menu con la volontà di riportare in tavola preparazioni familiari a generazioni di napoletani.
«Vogliamo che chi entra da Taberna 38 possa riconoscere qualcosa di familiare, anche se viene da lontano», spiega Marotta. Un obiettivo che guarda tanto ai napoletani quanto ai visitatori, in una zona del centro frequentata da residenti, lavoratori e turisti.
Taberna 38 – Pizza e Cucina Napoletana
Via Cardinale Guglielmo Sanfelice 37
80133 Napoli
Tel 340 4254901
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