
di Marco Milano
“L’Oro di Capri”, l’olio isolano che nasce da un progetto virtuoso di sviluppo sostenibile volto a recuperare l’antica vocazione di Anacapri alla coltivazione dell’olivo, con l’obiettivo di tutelare il paesaggio e produrre un olio extra vergine di qualità eccellente, torna a Trieste, per la seconda volta ad “Olio Capitale”.
La fiera più importante d’Italia sugli oli extravergini tipici e di qualità (dall’8 al 10 marzo), giunta alla sua sedicesima edizione. E nel salone dedicato al prezioso liquido, alla sua tipicità e qualità, tra le centinaia di produttori di olio extravergine di oliva, ci sarà anche “L’Oro di Capri” che quest’anno punta sulla valorizzazione del patrimonio degli ulivi secolari collocati nella costa sud-ovest dell’isola tra la Grotta Azzurra e il Faro, nello storico sentiero dei fortini.
A “Olio Capitale”, infatti, il gruppo di circa cinquanta olivicoltori-soci anacapresi porterà il lavoro di recupero degli uliveti che convivono con la macchia in circa cinquanta ettari di terra dove, grazie ad uno studio commissionato al CNR di Perugia, si trovano alcuni tra gli ulivi più antichi della Campania dai duecento ai mille anni di età. “E’ stata scoperta inoltre – hanno spiegato dall’associazione isolana – l’esistenza di ventuno genotipi diversi sull’isola, che testimoniano una grande biodiversità e rimandano alla cultivar Throumbolia, diffusa prevalentemente a Creta”.
La tutela che si porta avanti sull’isola azzurra è concentrata sugli alberi che convivono con la macchia mediterranea in un paesaggio terrazzato che dirada verso il mare e la valorizzazione che all’ombra dei Faraglioni inizia nelle scuole primarie, è stata anche al centro dell’ultimo convegno Fai tenutosi a Napoli di recente e dove “L’Oro di Capri” ha portato il proprio “case study”, raccontando, proprio, l’importanza “di lavorare sulla tutela e valorizzazione del patrimonio – dicono ancora da L’Oro di Capri – attraverso i giovanissimi, facendoli sentire parte di questo inestimabile patrimonio verde, con attività ricreative, di studio e di merenda nelle zone dove sorgono gli oliveti”.
Inoltre massima attenzione anche per il 2024 al progetto “Mamma Evo” promosso in prima persona anche dal presidente dell’associazione Pierluigi della Femina, “che favorisce il consumo dell’olio extravergine d’oliva, prodotto ad Anacapri, per le neo-mamme in modo da educare al sapore autentico dell’olio sin dalla fase dello svezzamento”.
Nel weekend in terra friulana per la sedicesima edizione di Olio Capitale ci sarà una nuova programmazione di eventi collaterali rinnovata rispetto al passato e che offrirà ai visitatori un coinvolgimento diretto nella realizzazione di attività interattive ed esperienziali. Inoltre, già da qualche giorno, i ristoranti partner offrono nel menù il piatto ‘Olio Capitale’, una pietanza abbinata a quattro oli evo diversi, mentre nei migliori “cocktail bar” di Trieste “si potranno assaggiare cocktail con olio extra vergine realizzati appositamente per la fiera”. Gli aperitivi saranno accompagnati con bruschette e olive, tutto all’insegna dell’extra vergine.
Olio Capitale 2024
Porto Vecchio di Trieste, Centro Espositivo Generali Convention Center Trieste Hall 27/28/28 bis
Trieste
www.oliocapitale.it
L’Oro di Capri
Via Salita Caposcuro, 8
Anacapri
www.orodicapri.com
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