Acquacheta vineria & Oyster Bar a Salerno

Alessandro Rocco e Mariangela Vecchione

di Talia Mottola

Si chiama Acquacheta, un nomen omen che descrive quello che è nella forma e nella sostanza il primo ed unico Oyster Bar a Salerno. E’ l’acqua cheta che nella sua proverbiale calma non ristagna, ma anzi scorre lenta per rompere i ponti.
Qui Alessandro Rocco, titolare di “Acquacheta vineria & Oyster Bar” diviene quell’acqua, scorrendo tra le vie del centro storico di Salerno fino a pochissimi metri dal Duomo, per aprire un locale molto raffinato e curato e che attraverso le formule proposte avvicina i clienti ad aperitivi e cene in un ambiente informale.

I costi sono contenuti, l’accoglienza impeccabile. Per Alessandro, mi pare, sia stato più importante portare la sua idea di locale che semplicemente averne aperto uno tanto per, solo perchè magari ha deciso di ritornare dopo anni passati a Brescia insieme alla sua famiglia (anch’essi ristoratori), nella sua terra d’origine.

Ha tanto di Francia il locale in via Duomo 39 a partire da come vengono servite ostriche e Plateau Royale di crudi, fino ai vini che per Alessandro, ma anche per un visitatore più attento, sono una delle scelte più apprezzabili: qui si beve la Francia.

Il focus sul territorio non manca, e non parliamo solo di vini e di prodotti- primi tra tutti quelli di “Armatore”- ma anche di relazioni. Un esempio è la pizza al padellino in collaborazione con “I Borboni” di Pontecagnano, fatta con pesce crudo: salmone marinato e ricciola in gravlax (metodologia di marinatura scandinava alla rapa rossa) accompagnata da insalatina condita con yogurt.

Non solo, del padellino ci sono anche le varianti con alici di “Armatore” o con lardo di Patanegra. E a proposito di salumi, in questo Oyster Bar la possibilità di andarci accompagnati da chi al crudo o al pesce in generale ti risponderà sempre di No voi potrete sempre offrire l’alternativa di un ricco tagliere di salumi e formaggi con, giusto per indicarne qualcuno, chorizo, speck di anatra, capocollo cilentano, pecorino di Moliterno. Non ci sono scuse insomma, al contrario, “Acquacheta” è un vero e proprio regalo, a sè stessi e a chi si vuole bene.

Ma sono le ostriche le vere protagoniste di questo posto che si trova in una delle vie più suggestive della città. Prima di essere servite puoi vederle esposte nelle loro cassette di legno ad indicarne la tipologia e la provenienza, poi una volta scelte vengono accompagnate nel vassoio con mignonette, una salsa classica francese a base di aceto di vino rosso, scalogno tritato finemente e aceto di melograno,e poi tabasco e limone: sta a te decidere in quale modo gustarle. Alessandro si affida ad un selezionatore per le ostriche speciali, di base però nel suo Oyster Bar sono sempre disponibili le Fine de Claire dal profilo organolettico raffinato con giusto equilibrio tra sapidità e dolcezza, qui proposte insieme ad un calice di vino Muscadet che ne esalta la freschezza. Le speciali invece disponibili da Acquacheta vanno a rotazione come la Gillardeau, che superano il 14% di carne all’interno. Non mancano le ostriche del territorio nazionale, dalla “Perla del Salento” fino alle “Pizzinna” sarde e le “Mignon di Goro”.

Non solo non manca pane e burro ad accompagnare le ostriche, qui come in tutti gli Oyster Bar è disponibilie il “Lobster roll”. Anche in questo caso Alessandro è attentissimo alla materia prima: brioche che arriva direttamente dall’Inghilterra, riscaldata con all’interno astice passato nel burro, maionese e lime, infine sedano che dona croccantezza, e noce moscata. Non solo astice, c’è anche la variante con i gamberi nello “Shrimp Roll” , e infine con il polpo per ritornare al territorio, nell’ “Hot Dog di Polpo” . Qui oltre ai vini, su questi elementi molto corposi farsi consigliare da Alessandro uno champagne per sgrassare la bocca è cosa buona e giusta.

Alessandro è accompagnato da sua moglie Mariangela Vecchione in questa meravigliosa realtà che ha appena un anno e mezzo di vita. Perchè sceglierlo secondo me? Perchè Alessandro coccola il cliente, lo mette a proprio agio anche quando è tabula rasa su ostriche, crudi e vini. Ha ben presente a chi rivolgersi, ad una clientela molto ampia: abbraccia tutti per il piacere di farlo e di portare finalmente a Salerno un posto per un aperitivo con crudi, o dove semplicemente poter bere un calice di vino che difficilmente troverai in giro.
Da “Acquacheta vineria & Oyster Bar” lentezza, buon cibo, chiacchiere e soprattutto l’odore e il colore del mare che a Salerno almeno tra i vicoli del centro storico mancava.

Via Duomo, 39, 84121 Salerno 
Telefono: 392 178 6173

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