
Lutto nel mondo vitivinicolo italiano. Giampaolo Gravina è morto. Se ne è andato all’improvviso stanotte a Cormons dove era per lavoro.
Nato ad Amelia nel 1966, viveva a Roma da oltre 30 anni. Dopo la Laurea in Filosofia e il Dottorato di Ricerca in Teoria delle Arti, ha collaborato per oltre dieci anni con la cattedra di Estetica Fenomenologica del prof. Edoardo Ferrario all’Università “la Sapienza” di Roma. Simultaneamente ha preso corpo il suo interesse per l’enogastronomia: nella seconda metà degli anni ’90 ha aperto e gestito il ristorante Uno e Bino, nel quartiere romano di San Lorenzo; ha poi condotto una piccola trasmissione dedicata al vino in onda su RadioRai Tre, dal titolo Puri Spiriti. Era inoltre docente a contratto dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Tra i suoi libri più recenti: Vini da scoprire, La riscossa dei vini leggeri, Vini Artigianali Italiani, tutti scritti con Armando Castagno e Fabio Rizzari. Con Camillo Favaro ha firmato Vini e terre di Borgogna (poi tradotto in inglese da Burton Anderson). Ha lavorato per 15 anni come coordinatore nazionale della Guida I Vini d’Italia de l’Espresso, dalla prima edizione del 2002 fino a quella del 2016, e ha collaborato con le riviste Enogea, Pietre Colorate e Versanti. Ha lavorato nel vino per quasi 30 anni, partecipando a degustazioni, laboratori, seminari e convegni con un interesse consolidato per la critica del gusto e i suoi linguaggi.
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