
La Feudi di San Gregorio ha acquisito la proprietà della cantina lucana Basilisco. Una svolta clamorosa, perché l’azienda campana è già da tempo ben insediata in zona con un magnifico vigneto e la proprietà della Locanda del Palazzo.
L’intenzione della proprietà è creare un vero e proprio borgo dell’Aglianico in piazzetta Caracciolo nel cuore di Barile, proprio sullo Scescio, dove di fronte alla Locanda Michele Cutolo ha ripreso un antico fabbricato con la cantina scavata nella lava, i locali per la degustazione e la foresteria.
“Ho conosciuto quasi per caso il dottor Michele Cutolo – dice il presidente della Feudi Antonio Capaldo – una splendida persona che ha investito nel suo territorio regalandoci bellissime bottiglie grazie alla consulenza di Lorenzo Landi. Noi siamo semplicemente subentrati nella proprietà per sostenere il circuito commerciale grazie alla nostra esperienza ormai lunga una quarto di secolo, tutto resterà esattamente come è adesso”.
Un po’ come è accaduto con la Locanda, lasciata in gestione a Rino Botte che l’aveva ripresa e lanciata.
Gli attuali rossi lucani dei Feudi resteranno come base.
Resterà al timone Lorenzo Landi, bravissimo enologo toscano e grande interprete di questo territorio proprio grazie ai vini di Michele, le vigne e la vinificazione avranno la linea separata.
Il progetto Basilicata dei Feudi punta alla nascita di un distretto dell’Aglianico del Vulture che gode di un territorio sano e senza infiltrazioni malavitose, un ambiente incontaminato, e un terroir straordinario.
Basilisco è stato fondato nel 1992 da Donato Cutolo, imprenditore delle acque minerali, con l’acquisto di alcune vigne in contrada Macarico e Gelosia di Barile: parliamo di una quindicina di ettari vitati a 450 metri di altezza ben esposti e ventilati. Ottimi presupposti per far crescere l’uva.
Basilisco è da sempre stato uno dei nostri rossi lucani preferiti per la sua eleganza e la capacità di allungare il passo con il tempo. La Feudi, dal canto suo, si conferma azienda leader nel Sud continentale attraverso un piano strategico ponderato e complesso che scommette sul futuro.
“Del mio lavoro -dice il giovane Antonio Capaldo – dovranno godere i miei nipoti”.
Ecco quello che si dice decisamente un buon approccio:-)
Usciano dalla nostra veste di osservatori terzi e diciamo: create cru, verticali e moltiplicatevi.
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