Rilanciamo volentieri l’anticipazione data da Enzo Vizzari al sito Winenews diretto da Alessandro Regoli: Alfredo Buonanno, 22 anni, è il sommelier del anno per la Guida Ristoranti Espresso.
Un riconoscimento che premia un giovane e che, come ci dichiara lo stesso Alfredo, “è uno stimolo a fare meglio più che un riconoscimento al più bravo”.
A chi parla male degli istituti alberghieri diciamo che Alfredo ha studiato in quello di Monetsarchio per poi fare uno stage a Palazzo Alvino. Con una borsa di studio è stato poi un paio di settimane all’Alma e poi fatto esperienze in Francia. Infine da tre anni lavora al Kresios di Telese.
Lo scorso anno ha vinto il premio Buonaventur Mschio con l’Ais ed è stato premiato come migliore sommelier dalla Guida Mangia&Bevi del Mattino curata da me e Sana Di Salvo.
Alfredo è l’espressione della nuova generazione dei ventenni: nato nel 1995, non ha il rimpianto del piccolo mondo antico che non ha mai conosciuto e soprattutto ha maturato la professione in pieno desencanto seguito alle due crisi dello scorso decennio.
Sannita, nasce nell’unica provincia campana dove il vino è reddito vero, tanto che nel Beneventano si produce il 65% di tutto il vino regionale.
Poliedrico, vivace, educato ma al tempo stesso deciso nelle proposte, si mantiene in allenamento all’Antiquarium a Napoli, una vera scuola per gli appassionati. Cura la cantina con attenzione e profondità grazie alla intelligenza di Giuseppe Iannotti, chef e patròn, che gli ha dato via libera ed è sicuramente uno dei ristoranti dove si beve meglio al Sud.
Professionista in sala e fuori, mai una frase fuori posto nei social.
Vista l’età, non gli mancano i traguardi che lui stesso vorrà fissarsi, completando questa formazione in giro per il mondo.
Alfredo Buonanno è il terzo campano ad ottenere questo riconoscimento dalla Guida dopo Angelo Di Costanzo e Mariella Caputo della Taverna del Capitano
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