
Uva: fiano di Avellino
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio
Sin da quando ho bevuto per la prima volta le selezioni di Villa Raiano ho pensato che si trattava di vini che avrebbero espresso il meglio dopo dieci anni dall’imbottigliamento.
Una convinzione dettata dall’acidità, dall’ottimo lavoro di Fortunato Sebastiano che li ha progettati, dalla materia prima di ottima fattura. Li ho sempre visti come auto da corsa che non possono essere usate in città.
Convinzione confermata con questo 2012 stappato a Relais Blu dove c’è da sempre una carta dei vini non banale e ricca di curiosità.
Infatti questo Fiano, acido e agrumato con cenni di idrocarburi come tutti quelli dell’areale di Montefredane, è davvero ai suoi primi passi. Sembra quasi si debba ancora liberare dagli aromi di fermentazione tanto è ancora scisso. Rispetto alla degustazione di un paio d’anni fa, quando provammo i tre cru in quattro annate di Villa Raiano non si è poi mosso molto.
Va dunque aspettato per evitare un aborto enologico. Credo che serviranno diversi anni ancora prima di godere la complessità di una materia così ricca e potente che ha bisogno di esprimersi bene.
Sede a San Michele di Serino, Località Cerreto. Via Bosco Satrano, 1. tel. 0825.495663. www.villaraiano.com. Enologo: Fortunato Sebastiano. Ettari: 20 di proprietà. Bottiglie prodotte: 300mila
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