
Via Giuseppe Gioacchino Belli, 59
Chiuso domenica a cena e sabato a pranzo
Tel 06 3210992
Questa dunque non è l’ennesima recensione di L’Arcangelo, che ha successo grazie alla formula bistrot con prezzi accessibili. Ma solo una considerazione.
Intendiamoci: qui trovate una madonna di amatriciana, grande carbonara, eccellente gricia. Sempre a richiesta. Ma lo sforzo di Arcangelo Dandini è quello di andare oltre lo stereotipo, meraviglioso e goloso, del tridente capitolini per proporre piatti di recupero frutto della sua memoria rurale di provinciale e di studio approfondito delle ricette della tradizione ebraica e dell’800.
Naturalmente non si tratta di ricette museali, ma di proposte vive, attualizzate e molto efficaci.
Ecco perché venire qui è una esperienza di gola e di testa.
Resta la considerazione, pensando anche al ruolo che ha avuto per esempio Raffaele Vitale in Campania, Gaetano Alia in Calabria, Pietro Zito in Puglia e tanti altri, se questo filone è destinato ad esaurirsi. Perché questa passione per il passato e la capacità di tradurlo è propria dei baby boomers, di coloro insomma che hanno memoria precisa di cosa era la cucina in famiglia e nelle osterie mentre tutto era omologato da Carosello.
Vedremo. Intanto ci godiamo questo bistrot perfetto. Il posto che non potete perdere quando siete a Roma e se avete appena appena una vena di curiosità di cultura gastronomica.
A questo aggiungiamo una buona carta dei vini e voilà, dal pranzo veloce alla serata ricca, Arcangelo c’è.
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