
Dopo Lorenzo Il Magnifico c’è sempre Savonarola. Dobbiamo vergognarci di bere Chardonnay perché non era l’uva del nonno? O perché è realizzato in barrique e non in qualche anfora di nave romana ritrovata al largo di Capo Miseno. Sapete quanto adoro Fiano, Verdicchio e altre uve bianche italiane, ma lo Chardonnay in Italia ha delle incredibili espressioni a cui non voglio rinunciare. Come nel caso dell’Aurente di Lungarotti, siamo a Torgiano in Umbria, e lo godiamo purissimo e fresco, su un paté realizzato alla grande nel nuovo ristorante Olimpia gestito da due giovani fratelli. Come nel caso di Tasca, Librandi, Candido, Lageder e tanti altri, il sorso è perfetto, promette longevità ed evoluzione, il frutto grasso e fresco è magistralmente integrato con il legno. Il vino è scienza, è bellezza, è cultura, ma soprattutto deve appagare i nostri sensi. E il naufragar m’è dolce in questo Chardonnay.
TORGIANO
LUNGAROTTI
Viale G. Lungarotti 2
Tel.075 9886649
www.lungarotti.it
Ettari: 200 vitati
Prezzo in enoteca
circa 20 euro
Dai un'occhiata anche a:
- Maredizione di Giovanni Mele a Cardito: la verità del gusto tra mare e memoria
- Campania Stories 2026, il grande giorno dei rossi e dell’Aglianico
- Vini Rossi Masseria Frattasi – Nuove annate
- L’Alta Langa protagonista di una serata di grande fascino enologico
- Campania Stories 2026: i Vini Bianchi
- Cà du Ferrà, la Liguria che resta. Vino, paesaggio e una filosofia agricola che sceglie il tempo
- Vignamadre: l’Abruzzo raccontato in tre calici Iconic Maiolica, Capo Le Vigne Cerasuolo e Nobu 1830. Biodiversità, territorio e longevità nella visione della Famiglia Di Carlo
- Somma Vesuviana, da Pietro Fontana pizza e solidarietà per la Cooperativa Irene ’95