Non importa il vitigno, sui tempi lunghi i bianchi irpini regalano sempre grandi soddisfazioni. Come questa Coda di Volpe lavorata solo in acciaio e dimenticata in bottiglia dal naso di cedro candito e idrocarburo, con la beva piena e appagante ben sostenuta dall’acidità. Sorso finale lungo e dissetante.
Dai un'occhiata anche a:
- MenoDodiciIGP, Gavi di Rovereto Minaia 2025, Nicola Bergaglio
- Il VINerdì di Garantito Igp. Duca Sanfelice 2021 Cirò doc riserva classico superiore, Librandi
- VINerdì Igp | Riesling Trocken 2017, Dr Fischer
- Invecchiato IGP | Vernaccia di San Gimignano 2008 – Fornacelle
- Invecchiato Igp. Grave Mora Aglianico del Taburno 2012, Fontanavecchia
- VINerdì | Mattei Wines – Mt 2025
- VINerdì | Bonarda dell’Oltrepò Pavese “Il Baldo” 2023 – Finigeto
- InvecchiatIGP. Barbaresco Martinenga 2008, Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy. Quando la “regola della casa” non guarda in faccia nessuno!
