Il progetto BIOWINE (BIOlogical Wine Innovative Environment) continua a percorrere tappe importanti lungo il percorso che dovrà portare a disegnare le norme per costruire un territorio “intelligente”. Nell’ambito della storica ‘Festa dell’Uva’ di Solopaca, lunedì 9 settembre, nella Sala Consiliare della Casa Comunale solopachese, è programmato un incontro con la comunità locale in vista della definizione del Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale la cui bozza è stata presentata e discussa approfonditamente durante una giornata tematica svoltasi a Benevento lo scorso 7 giugno, con i tre tavoli tematici di coprogettazione che hanno proposto una serie di adeguamenti e adattamenti al contesto e alle esigenze locali delle aree coinvolte da BIOWINE.

Il progetto, finanziato nell’ambito del PON Governance 2014/2020 su iniziativa dell’Agenzia per la Coesione Sociale, in virtù del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dell’unione Europea, prevede il trasferimento di una “buona pratica” adottata da Comuni della provincia di Treviso in specifiche realtà territoriali della Campania e della Basilicata. Gli enti detentori della “buona pratica” sono le quindici realtà territoriali che rientrano nell’area di produzione della Docg Conegliano – Valdobbiadene (ente cedente il Comune di San Pietro di Feletto), territorio recentemente riconosciuto Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Le realtà del Sud della Penisola impegnate a recepire e adattare ai propri territori queste pratiche appartengono al territorio del Sannio (Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Guardia Sanframondi, che riveste anche il ruolo di ente capofila del progetto), all’Irpinia (Castelfranci), al Cilento nel salernitano (Caggiano e Sant’Angelo a Fasanella) e alla Val d’Agri, in provincia di Potenza (Roccanova e Grumento Nova).
La mission di questi incontri è la condivisione, per veder concretizzare una buona pratica non come norme e direttive calate sul territorio, ma come atto volontario di impegno condiviso da diversi soggetti pubblici e privati, a vario titolo interessati al comparto agricolo, in particolare quello viticolo che rappresenta una delle voci più importanti nei tessuti socio-economici dei territori interessati dal progetto. In quest’ottica l’incontro di Solopaca acquista un’importanza particolare se consideriamo che in paese è attiva una grande realtà cooperativa che conta circa 600 viticoltori, che allevano circa 1.000 ettari di vigneto.
«L’obiettivo di BIOWINE – sottolinea il professore Antonio Leone – è soprattutto quello di tutelare e preservare territori – differenti e variegati – da quelle pratiche che rischiano di comprometterne la bellezza. È sicuramente questo uno degli argomenti più importanti nelle agende degli amministratori e dei tecnici che governano e progettano il territorio. Si tratta di una sfida non semplice, impegnativa. Già negli anni ’50, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi ricordava come la lotta contro la distruzione del suolo italiano rappresentasse allora il massimo compito per salvare il suolo in cui vivono gli italiani. Quel monito oggi si leva con forza ancora maggiore se consideriamo i tanti fattori critici generati da decenni di pratiche agricole intensive. La necessità è quella di invertire la rotta, considerando che le criticità sono amplificate da un evidente processo di cambiamento climatico che inizia a far avvertire i suoi effetti anche nei nostri territori. BIOWINE, con il suo Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale, non intende scrivere severe regole calate dall’alto, ma vuole essere l’inizio di un processo integrato e virtuoso che aiuti a fare in modo che la viticoltura e l’agricoltura di questi territori diventino sempre più pratiche sostenibili, privilegiando quei processi che consentono di preservare la “risorsa ambiente”. Non un semplice Regolamento, ma uno strumento essenziale per le politiche di conservazione e valorizzazione del paesaggio».
Per quanto concerne l’incontro del 9 settembre, si aprirà con i saluti del sindaco solopachese Pompilio Forgione. A seguire gli interventi di Giovanni Quaranta (coordinatore scientifico di BIOWINE) e di Antonio Leone (primo ricercatore del Cnr, esperto coinvolto nel progetto). L’invito è rivolto ai viticoltori, alle imprese e alle associazioni di categoria oltre che ai professionisti del mondo rurale e del paesaggio.
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