
di Marco Bellentani
Quando dici Forte dei Marmi, storicamente, noi puoi con la memoria non ripercorrere i fasti di una struttura praticamente mitologica come l’Augustus. Dalla Villa degli Agnelli, al corpo centrale dello storico Hotel, fino al mare, dove l’ex Bambaissa, discoteca di grido internazionale degli anni 70, risplende oggi in un magico luogo di balneazione e cucina.
Al Lido, il grande parco, il celebre sottopasso fatto costruire dagli Agnelli per collegare l’albergo al mare, il fascino discreto di una delle icone dell’ospitalità italiana raccontano una storia che appartiene ormai all’immaginario della Versilia.
In questo contesto nasce Bistrot Villa Agnelli (Augustus Lido), il nuovo ristorante gourmet della struttura, affidato alla cucina a quattro mani di Edoardo Leoni e Riccardo Angeli, arcinoti in Versilia per esperienze come Miro, Franco Mare, Maito e chi più ne ha più ne metta: due personalità differenti, ma complementari, che cercano un punto di equilibrio tra una cucina raffinata, leggibile e profondamente contemporanea.
L’obiettivo sembra chiaro: offrire agli ospiti dell’hotel e non solo una proposta gastronomica capace di dialogare con l’estate versiliese senza inseguire inutili esercizi di stile. Una cucina elegante, misurata, con guizzi creativo e una forte attenzione alla materia prima. Con Edo e Riccardo la parola d’ordine è niente fuffa e tanto lavoro di ricerca.
La formula è piuttosto flessibile. Si può scegliere dalla carta oppure affidarsi ai percorsi degustazione: tre portate a 85 euro, cinque portate a 100 euro oppure il menu “alla cieca” di sette portate a 130 euro.
L’inizio della cena è di quelli che mettono immediatamente il cliente a proprio agio. La sequenza di amuse-bouche è costruita con intelligenza e ritmo. Da ricordare il sorprendente Sashimi di anguria e il piccolo Ferrero Rocher di fegatino di pollo, uno dei bocconi più riusciti dell’intera esperienza, capace di coniugare tecnica, divertimento e golosità. Un aperitivo gastronomico davvero convincente: anzi, il migliore degli ultimi tempi.
Tra gli antipasti convince pienamente la Tartare di gambero viola, valorizzata da un dressing estremamente delicato nel quale lo zenzero porta una leggera nota vibrante, senza mai coprire la dolcezza naturale del crostaceo. Un piatto fresco, con la nota dolce/acida del mandarino; elegante e perfettamente calibrato.
Molto nelle corde dei nostri Chef appare la Capasanta con sedano rapa e fagioli, giocata su toni delicati, consistenze morbide e un equilibrio che privilegia la pulizia gustativa piuttosto che l’effetto sorpresa. Dopo una sogliola classica, il livello torna a toccare quelle vette sensoriali con uno dei piatti simbolo del duo, che si divide responsabilità e momento creativo: il risotto aglio, olio e peperoncino. Un esercizio di sottrazione costruito attorno alla crema di aglione e al leggendario Aglio Ursino, capace di mantenere grande delicatezza pur sviluppando una persistenza aromatica lunga e raffinata. Bellissimo anche dal punto di vista estetico; luminoso, estivo, essenziale. Un piatto di assoluto livello.
Di carattere completamente diverso la carbonara di mare. Lo Spaghettone incontra il Katsuobushi in abbondanza, cicala e uova in una preparazione intensa, potente, quasi con richiami fumé, che non cerca compromessi.
Un piatto importante, probabilmente non destinato a tutti i palati, ma decisamente appagante per chi ama sapori profondi e una cucina dal carattere deciso. Più classico, ma estremamente delizioso, lo Scorfano alla Napoli, dove è il pomodoro a prendersi la scena grazie a una qualità davvero eccellente, mentre convince anche l’Agnello con le spugnole, eseguito con la consueta sapienza.
Una cifra non banale del binomio Angeli/Leoni, che è ben sicuro delle proprie capacità, ben conscio di cosa si vuole. Lasciatevi apparecchiare.
La chiusura continua a mantenere il livello della cena grazie al Gelato all’alloro e olio evo, fresco, avvolgente, da capogiro. Una preparazione da campioni, con cioccolata soffiata e l’esplosione di contrasti dolci e pungenti. Capolavoro.
Bistrot Villa Agnelli rappresenta probabilmente uno dei progetti gastronomici più interessanti della nuova stagione versiliese. La cucina di Angeli e Leoni trova progressivamente una propria identità, evitando gli eccessi e privilegiando equilibrio, tecnica e pulizia dei sapori. In una Forte dei Marmi dove spesso il lusso rischia di prevalere sulla sostanza, Bistrot Villa Agnelli sembra voler percorrere una strada diversa: meno ostentazione, più cucina. E, almeno da questa prima prova, le basi per diventare un indirizzo di riferimento ci sono tutte. Perché no, diciamo noi, anche nei week end del prossimo inverno!
Prezzi: A La Carta 80, Degustazioni 80, 100 e 130
Bistrot Villa Agnelli c/o Augustus Hotel & Resort
Viale Ammiraglio Morin, 169, 55042 Forte dei Marmi LU
0584 787200
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