La Tramontina sfida gli stereotipi con Core Blu, la mozzarella con cuore di gorgonzola

di Carmen Autuori

Quando si parla di una mozzarella che custodisce un cuore di gorgonzola, il richiamo a Benvenuti al Sud viene quasi spontaneo. Il film che ha raccontato con ironia pregiudizi e contrapposizioni tra Nord e Sud ha segnato un’epoca. Ma fermarsi a quella battuta sarebbe riduttivo.

Core Blu, il nuovo prodotto del Caseificio La Tramontina, non è la caricatura di due tradizioni che si incontrano. È, piuttosto, la dimostrazione che le eccellenze italiane non conoscono confini geografici quando vengono interpretate da un imprenditore capace di guardare oltre gli stereotipi. È la filosofia di Armando Montella: custodire la tradizione senza trasformarla in un vincolo, innovare e allo stesso tempo mantenere la propria identità.

«Qualcuno, vedendo mozzarella e gorgonzola insieme, storce il naso», racconta Montella. «Ma nessuno vuole sostituire la mozzarella o cambiare il gorgonzola. È semplicemente un abbinamento, come farebbe uno chef con due grandi ingredienti. La mozzarella resta protagonista, mentre il gorgonzola contribuisce a creare un gusto nuovo. Inoltre, Core Blu è la sintesi di due prodotti Dop, ovvero di due celebri eccellenze italiane».

Dietro questa visione c’è una storia che parte da lontano. È la storia dei fratelli Giovanni e Umberto Montella, padre e zio di Armando, che nel secondo Dopoguerra lasciarono Tramonti, il borgo dei Monti Lattari da sempre patria del fior di latte, portando con sé un patrimonio ben più prezioso di qualsiasi valigia: la profonda conoscenza dell’arte della pasta filata e la determinazione a costruire un futuro migliore.

Da allora sono trascorsi oltre settant’anni. La sede dell’azienda è rimasta la stessa, pur rinnovandosi continuamente. Oggi La Tramontina dispone di uno stabilimento di circa 1.800 metri quadrati, impiega ottanta collaboratori e, con ben 45 punti vendita, continua a crescere senza rinunciare ai valori che ne hanno segnato la nascita. Perché la vera capacità di un imprenditore si misura anche nella lettura del proprio tempo: comprendere che la tradizione non è immobilismo.

Non è un caso che il percorso di Armando Montella sia scandito da prodotti che raccontano la memoria familiare in chiave contemporanea. Prima è arrivata La Prima Cotta, la mozzarella di bufala nata dal desiderio di recuperare il gusto autentico di quarant’anni fa, un manifesto contro l’omologazione dei sapori che, dopo attenti studi e sperimentazioni, ha riportato sulle tavole il profumo e soprattutto il gusto della mozzarella di una volta. Questa tipologia di mozzarella rimanda al palato il gusto dello stallatico, che non è una cattiva parola bensì l’odore del latte di bufala più vero.

Poi è stato il turno del Provoloncino Amalfitano , tributo al padre Giovanni e allo zio Umberto, ispirato a un’antica intuizione nata nel piccolo laboratorio di Tramonti negli anni Cinquanta, quando le bucce dei limoni della Costiera, allora considerate semplicemente uno scarto, venivano aggiunte alla pasta del caciocavallo, regalando al formaggio un profumo e un gusto inconfondibili. Due prodotti diversi, uniti dalla stessa idea: riportare alla luce la memoria trasformandola in innovazione.

Con Core Blu il percorso compie un ulteriore passo avanti. Questa volta non si guarda soltanto al passato, ma si crea qualcosa di completamente nuovo.

L’idea nasce quasi per caso. «Ero a cena da amici», racconta Armando Montella. «Su un tagliere un bocconcino di mozzarella finì accanto a un pezzetto di gorgonzola. L’ho assaggiato quasi per gioco e sono rimasto sorpreso. Sembrava un accostamento assurdo, invece funzionava perfettamente. La dolcezza e la cremosità della mozzarella rendevano il gorgonzola più elegante, più delicato. Da lì ho pensato che valesse la pena sviluppare quell’intuizione».

Da quell’esperimento sono seguiti mesi di prove per trovare il giusto equilibrio. «Noi vogliamo dare risalto alla mozzarella», precisa. «Il gorgonzola rappresenta solo una piccola parte del prodotto. È la “pannosità” della mozzarella di bufala ad attenuarne l’intensità e a creare un gusto completamente nuovo».

Il risultato è un incontro tra due grandi tradizioni casearie italiane che non rinunciano alla propria identità, ma si valorizzano reciprocamente. In sostanza un abbinamento che supera le vecchie contrapposizioni territoriali e dimostra come l’innovazione possa nascere dall’incontro tra culture diverse.

La risposta del mercato conferma il valore dell’intuizione. «I primi giorni abbiamo fatto fatica a soddisfare tutte le richieste», racconta ancora Montella. «E la cosa che ci rende più orgogliosi è che chi l’ha acquistata è tornato a comprarla. All’inizio qualcuno resta perplesso, poi assaggia e scopre un gusto nuovo».

Confezionato in pratici bicchieri contenenti quattro bocconcini da 50 grammi immersi nel loro liquido di governo, Cuore Blu è pensato sia per il consumo domestico sia per la ristorazione. Ottimo con un semplice pezzo di pane, trova spazio anche sulla pizza e si presta, insolitamente per una mozzarella, all’abbinamento con vini rossi fruttati.

In fondo è questa la lezione che arriva da La Tramontina. L’innovazione non nasce dalla voglia di stupire a tutti i costi, ma dalla capacità di rispettare la propria storia senza restarne prigionieri. Giovanni e Umberto Montella portarono da Tramonti il sapere della pasta filata. Armando continua a custodirlo, dimostrando che se vuole guardare lontano, bisogna partire dalle radici. Sempre.

Caseificio La Tramontina Srl
Via XXV Luglio, 271
Cava de’Tirreni (SA)
Telefono 089/444544
info@latramontina.it
www.latramontina.it


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