
Il Brunello tradizionale per me è un po’ come l’Aglianico e il Gaglioppo. Sono rossi di grande personalità, sicuramente meno performanti dei bordolesi e non a la page come il Pinot Nero ma fanno tanto famiglia riunita attorno ad un grande piatto. Nel nostro caso Paccheri con salsiccia e peperonicini verdi, un primo decisamente strutturato e impegnativo. Il Brunello della nostra amica Donatella Cinelli Colombini, una donna che ha cambiato la narrazione in Italia con la fondazione del Movimento Turismo del Vino nel 1992 e la manifestazione Cantine Aperte, è una assoluta sicurezza. Il vino si apre subito al naso senza timidezza, sentori piacevoli di frutta rossa, tabacco, tostatura appena accennata, al palato si ritrovano questi sentori sostenuti da una beva resa piacevole e moderna per la setosità dei tannini e soprattutto per la forza, l’energia, dell’acidità. La domenica trascorre felice in famiglia.
BRUNELLO DI MONTALCINO 2018
DONATELLA CINELLI COLOMBINI
MONTALCINO
Località Casato, 17
Tel. 0577 662108
Ettari: 35 di proprietà
Bottiglie prodotte
180mila
Dai un'occhiata anche a:
- Monvigliero 2021 Barolo docg, Burlotto
- Viaggio tra i vini dell’Etna e i suoi versanti
- Cantine del Maresciallo a Torrecuso
- Il Monferrato di Lorenzo Gozzelino
- Il brindisi dell’Epifania: vendemmia tardiva “Lumia” dell’azienda agraria Carlo & Marco Carini
- Mazzone Azienda Agricola. Viticoltori in terra di Puglia, nel cuore della Murgia
- Beviamoci Sud Roma 2026: il racconto dei vini del Sud cresce e approda al Westin Excelsior
- Cantina Anna Bosco a Castelvenere, l’anima della Camaiola
