Business L@unch, StarSupper e il Caffè degli Investitori: quando l’innovazione nasce dalla convivialità

Pubblicato in: Curiosità

Dalla cena di gala al pranzo d’affari, fino ai format che uniscono tradizione e futuro: così NAStartUp trasforma l’accoglienza in infrastruttura dell’innovazione

di Antonio Prigiobbo

Una delle chiavi del “think different” di NAStartUp,  è l’innovazione sociale.
Non intesa soltanto come social media — dimensione che pure unisce la rete europea e una community di oltre 20.000 innovation lover — ma come capacità di generare innovazione mettendo insieme le persone: in modo comodo, informale, rilassato, dentro luoghi in cui il confronto non diventa barriera, ma possibilità.

Alla base c’è un’idea semplice e, allo stesso tempo, profondamente napoletana: fare innovazione significa anche accogliere, coccolare, creare relazione, investire sul Capital Umano prima ancora che sui capitali finanziari. Perché prima delle piattaforme, prima dei pitch, prima delle metriche e dei round ci sono le persone. E quando le persone si incontrano nel contesto giusto, le idee trovano più facilmente spazio, fiducia e direzione.

Da questa visione nascono i format experience di NAStartUp: momenti pensati per fare rete in modo nuovo, unendo business, territorio, cultura dell’accoglienza e capacità di costruire relazioni autentiche. Dall’evento all’accoglienza a Napoli, dai tavoli di lavoro ai momenti conviviali, ogni format nasce anche grazie alla rete di imprese, professionisti e partner che scelgono di fare give back, consapevoli che stare a stretto contatto con l’innovazione significa essere più avanti sui mercati, sui prodotti, sulle opportunità di business e sulla competitività.

Giunta al suo tredicesimo anno di attività, NAStartUp organizza eventi mensili gratuiti e aperti a tutti, creando occasioni di incontro tra idee, startup, imprese, investitori e l’intera filiera dell’innovazione. Nel tempo ha contribuito ad accelerare oltre 550 startup, con più di 125 appuntamenti mensili e gratuiti a Napoli e oltre 80 eventi speciali in Italia e in Europa.
Tra questi appuntamenti rientrano anche i format esperienziali, pensati per trasformare il networking in un’occasione concreta di confronto, connessione e crescita. Per candidarsi a partecipare è possibile registrarsi su www.nastartup.it/join o seguire i canali social @NAStartUp [linkedin, ig, Facebook, etc].

StarSupper
StarSupper è stata una delle prime espressioni di questa intuizione: una cena di gala con decine di innovatori, nata per portare intorno allo stesso tavolo, inventare un nuovo tavolo di lavoro per startup, imprenditori, investitori, professionisti e protagonisti dell’ecosistema. Non un semplice evento serale, ma un’occasione per trasformare la cena in un dispositivo di networking, dove il tempo si dilata, le conversazioni si approfondiscono e le connessioni diventano alleanze.
Dopo otto edizioni di StarSupper, è nata l’esigenza di sviluppare un format mattutino e più operativo: una colazione-pranzo dinamica, pensata per mettere a fuoco e accelerare nuove opportunità per NAStartUp insieme ai nuovi componenti del network. Da qui prende forma Business L@unch: il pranzo in cui si accelera, ma che alla fine nessuno vorrebbe veder terminare.

Business L@unch
Business L@unch nasce come pranzo d’affari pensato per far conoscere meglio persone e idee prima e dopo gli eventi. Un pretesto per rallentare, creare una bolla nel tempo, mettersi insieme, sviluppare e rafforzare alleanze. Perché anche l’innovazione, a volte, ha bisogno di un tavolo di lavoro differente, di un racconto e di un tempo più umano.
Non si tratta di un format isolato, ma di un tassello di una cultura che NAStartUp porta avanti da anni. In passato, la community ha già sperimentato momenti di incontro dedicati agli investitori stranieri interessati a conoscere startup e talenti del territorio attraverso il format Caffè degli Investitor: coffee meeting e appuntamenti di networking con investitori tedeschi, inglesi, francesi, spagnoli e italiani, organizzati in una location riservata e suggestiva. In questo contesto si sono susseguite startup in target per gli investor, con l’obiettivo di accorciare le distanze tra Napoli e gli ecosistemi internazionali dell’innovazione.
La stessa idea del format La Startup Sospesa, finanziata e realizzata con Lavazza, SUGC/FNSI e con il coinvolgimento di grandi realtà tecnologiche, nasce da questa cultura: unire storia e futuro, tradizione e innovazione, radici e nuove opportunità. Ispirandosi alla pratica napoletana del caffè sospeso, NAStartUp ha trasformato un gesto antico di solidarietà in un modello contemporaneo di supporto all’innovazione: mettere a disposizione competenze, servizi e opportunità per aiutare chi ha un’idea a fare il primo passo.

Da Pizzaioli vs Startupper alla cultura del format
L’antesignano di questi format è stato Pizzaioli vs Startupper, appuntamento della serie Versus nato nel 2014 a Napoli sempre da NAStartUp. L’idea era una sfida simbolica: cinque pizzaioli contro cinque startupper, cinque interpreti della tradizione contro cinque creatori di nuove imprese innovative.
Non una contrapposizione reale, ma un modo per mettere a confronto due mondi apparentemente distanti: da una parte la pizza napoletana, il mestiere artigianale e la cultura gastronomica; dall’altra nuove idee di business nel settore food, nuovi linguaggi, nuove forme di comunicazione e nuove opportunità di mercato.
Visto oggi, quel format racconta anche una capacità di anticipare i tempi: già nel 2014 NAStartUp metteva in dialogo pizza, impresa, racconto, innovazione e personal branding, prima che il fenomeno dei food blogger e dei pizzaioli influencer diventasse parte del dibattito pubblico e del mercato.

Napoli come metodo dell’innovazione
È qui che Napoli diventa linguaggio dell’innovazione. Non solo scenario, ma metodo. La città insegna che le relazioni contano, che l’accoglienza è una forma di infrastruttura, che il futuro può nascere anche da un pranzo, da una cena, da un caffè, da un incontro informale in cui qualcuno decide di ascoltare davvero qualcun altro.
La magia del primo Business L@unch è nata grazie allo chef Francesco Frascione, partner con Quostro, che per l’occasione ha trasformato il Bistò in Ristorante Fine Dining ai Quartieri Spagnoli di Napoli, nel chiostro di un monastero del Cinquecento, luogo in cui opera la Fondazione Quartieri Spagnoli.
Il primo Business L@unch di NAStartUp ha proposto un percorso gastronomico capace di dialogare con il racconto dell’innovazione.
Il pranzo si è aperto con un gazpacho napoletano realizzato con pomodoro bio antico di Napoli, cetriolo e papaccella napoletana, presidio Slow Food.
Al centro del menù, SUD, piatto-manifesto della filosofia dello chef Francesco Frascione e adottato da NAStartUp. Un caposaldo della sua cucina, capace di concentrare sapori e profumi del Mediterraneo attraverso un’interpretazione contemporanea, equilibrata e identitaria. Il piatto unisce elementi della tradizione gastronomica in un gioco di consistenze e temperature: spaghettone di Gragnano IGP, burrata pugliese, ’nduja di Spilinga, peperone crusco e limone bruciato di Sicilia.
A chiudere, cake alla mela annurca IGP, caffè e biscotti artigianali.

L’incontro Business Meeting ha visto il confronto tra Napoli AI Lab, Sorrentino Group e Leroy Merlin, con la partecipazione di Antonio Prigiobbo, Agostino Pocobelli, Vincenzo Sorrentino, Antonio Focone, Massimo Morgante e Francesco Frascione
Business L@unch conferma così una traiettoria precisa: NAStartUp non lavora soltanto sulle startup, ma sulle condizioni che permettono alle startup di nascere, crescere e incontrare il mercato. E tra queste condizioni c’è anche la cura delle relazioni.

“Tutti gli eventi che facciamo sono speciali e sono sempre gratuiti. Siamo pubblici sono il primo, con tanti professionisti e imprenditori, che sosteniamo le attività di NAStartUp: alcuni appuntamenti sono periodici, altri speciali; alcuni su invito, altri accessibili a tutti, altri ancora su registrazione. È facendo quello che non fa nessuno che si fa innovazione”, dichiara Antonio Prigiobbo.

Intanto, ci sono già altri format experience in cantiere. L’ultimo, lanciato a giugno all’interno dello Startup Lab di NAStartUp, si chiama NapUp. Il nome unisce NAP, codice IATA dell’aeroporto di Napoli, e “Up”: un richiamo alla crescita e alla capacità di portare in alto imprese nate dal territorio, capaci di esportare talento, prodotti ed eccellenze in Italia e nel mondo.
NapUp è un format pensato per raccontare le eccellenze del Made in Naples che portano Napoli oltre i suoi confini, dal food alla sartoria, mettendo sempre al centro innovazione, visione e quel “think different” che vale la pena studiare per le startup.
In un tempo in cui tutti parlano di accelerazione, NAStartUp prova a ricordare una cosa semplice: per accelerare davvero, ogni tanto bisogna anche sapersi incontrare. Sedersi allo stesso tavolo. Accogliere. Ascoltare. Conoscersi. E da lì ripartire, insieme, più veloci.


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