
L’avventura della famiglia Ceraudo parte negli anni ’90 sulla costa ionica calabrese dalla determinazione di Roberto Ceraudo nel dedicarsi alla produzione biologica con un approccio territoriale autentico che, non a caso, li ha portati e diventare riferimento considerevole di questa terra in Italia e oltre.
Oggi è affiancato dai figli: Giuseppe e Susy, impegnati nella produzione e nella promozione di vini e olio e Caterina, chef dell’affermato ristorante di famiglia, Dattilo, una stella Michelin, fiore all’occhiello di quello che oggi è un wine resort all’interno di un casolare del ‘600.
‘Naturalmente’ è una delle ultime iniziative di una famiglia che non smette mai di investire, mettersi in gioco, divertire e divertirsi. Una linea pensata da Caterina e la sua brigata per esportare il mondo Ceraudo in tutta Italia. Un progetto in divenire lanciato nel 2021 che vede, per il momento, la produzione di succhi di frutta e marmellate, tutti provenienti dall’azienda agricola della famiglia, certificata bio da oltre trent’anni ormai. “Il nome scelto, Naturalmente, prende proprio ispirazione dalla terra e dal principio cardine di tutta la produzione Ceraudo, la salubrità” commenta Susy.
A questi prodotti, in occasione del Natale 2022, si è affiancato per la prima volta il ‘Panettone Classico’ che, insieme ai succhi e alle marmellate, ho trovato eccellente. Caterina lo racconta nel dettaglio così: “I miei panettoni vantano una lievitazione di 42 ore con 5 passaggi d’impastamento e una lavorazione artigianale con ‘pirlatura’ manuale, nel pieno rispetto della tradizione. La paziente preparazione prevede anche 7 ore di riposo a testa in giù. Utilizziamo prodotti di nostra produzione come i canditi ottenuti dal nostro agrumeto e il nostro miele. Tra gli ingredienti di maggior prestigio si annoverano farina di grano 100% italiano, tuorlo di uova ottenute da galline italiane allevate a terra, burro italiano di alta qualità, lievito madre decennale e vaniglia bourbon del Madagascar. Il confezionamento, avviene manualmente”.
Seppur fuori tempo, non posso esimermi dall’aggiungere qualche nota. Particolarmente soffice. I canditi: scorza di arancia, di limone e di un verace bergamotto, insieme all’uvetta, sono perfettamente distribuiti dando continuità ed equilibrio a ciascun morso. il delizioso profumo di burro è arricchito da un soffio originale di spezie, a partire dalla cannella, perfettamente integrato. Nessun elemento in posizione sovrastante per un assaggio armonioso che piace a tutti.
I succhi, in vetro, sono tutti da agrumi in purezza: arancia, mandarino e pompelmo. Sono deliziosi, tutt’altro che stucchevoli; insomma, come le marmellate (arance amare con scorza e mandarini): genuini, è proprio il caso di dirlo.
Complimenti.
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