Campionato Mondiale del Pizzaiuolo 2026: Napoli accoglie 600 professionisti da 35 Nazioni

Pubblicato in: Appuntamenti, persone

Napoli si prepara ad accogliere la XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo: dall’8 al 10 giugno, la Mostra d’Oltremare ospiterà oltre 600 professionisti provenienti da 35 Nazioni, pronti a sfidarsi per il prestigioso Trofeo Caputo e celebrare l’arte del pizzaiuolo napoletano, già Patrimonio Unesco.

Arriveranno a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, l’8, il 9 e il 10 giugno.

Tre giorni fitti di competizioni, confronti e sfide in occasione della XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo che, ancora più che nelle altre edizioni, vedrà approdare concorrenti da ogni angolo del Pianeta.

Quest’anno, per la prima volta nella storia del Campionato, infatti, sono attesi concorrenti anche dalla Finlandia, dall’Armenia, da Porto Rico e dalla Bosnia ed Erzegovina.

Un’edizione pienamente cosmopolita per un evento unico nel suo genere: con una selezione, lunga un anno e condotta in oltre 100 Paesi, attraverso le numerose tappe della Caputo Cup.

I vincitori delle singole tappe convergono a Napoli per contendersi il titolo mondiale con il prestigioso Trofeo Caputo; quest’anno saranno oltre 600 i concorrenti, provenienti da 35 Nazioni: USA, Corea, Giappone, Taiwan, Cina, Serbia, Svizzera, Austria, Polonia, Canada, Germania, Argentina, Regno Unito, Messico, Paesi Bassi, Uruguay, Nuova Zelanda, Thailandia, Belgio, Croazia, Romania, Slovenia, Francia, Spagna e tante altre ancora.

“La nostra è stata un’intuizione visionaria e portata avanti” racconta Antimo Caputo, Ceo dell’omonimo Mulino “Realizzare un evento capace di attrarre i pizzaioli di tutto il mondo lì dove la pizza è nata, a Napoli. Creando l’occasione per trasmettere “l’arte del pizzaiuolo napoletano”, così come riconosciuta dall’Unesco, a tantissimi giovani professionisti di altrettante nazionalità.”

“Questi momenti di condivisione – precisa Caputo – sono essenziali: si apprende, ci si confronta, si sperimenta. Ed è proprio in questi frangenti, dall’incrocio di culture e di storie gastronomiche, che si affermano le nuove tendenze. Pensiamo al rilancio della Pizza Americana artigianale di alta qualità, che unisce le caratteristiche di questa tipologia d’Oltreoceano al plus dei tanti prodotti di eccellenza provenienti dalla Campania. Una ricaduta positiva per tutta la filiera: dalla farina ai pomodori, dall’olio ai latticini, in un trend virtuoso che vede esportare, accanto alle materie prime di alta gamma, un altrettanto autorevole know-how alimentare”

Soddisfatto dei risultati raggiunti e di come si prospetta questa XXIII edizione anche Gianluca Pirro, presidente dell’APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani): “Lo scorso anno abbiamo introdotto la categoria di gara “Pizza&Vino”, per premiare l’abbinamento ideale tra l’arte della pizza e le eccellenze enologiche. Un’intuizione che ha riscosso numerosi apprezzamenti e che si sta imponendo come un punto di riferimento in tutte le competizioni di settore. Anche quest’anno sono ben 12 le categorie nelle quali si sfideranno i partecipanti: prima inter pares, quella della Pizza Napoletana S.T.G. (Specialità Tradizionale Garantita) che incoronerà il Campione del Mondo. Un titolo, come amiamo ribadire e come dimostra il palmarès delle passate edizioni, che ti cambia la vita.”


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