Macelleria Gastronomia Letizia 1960
Via Giulio Antonio Acquaviva 173, Caserta
Telefono: 0823 450940
Aperto dalle 8:00 alle 13:30 – dalle 16:00 alle 20:00
Chiudo la domenica
Se è vero che una parte importante della cucina napoletana sia stata influenzata dai monsù, i cuochi di origine francese che tra Settecento e Ottocento lavoravano nelle cucine delle famiglie nobili del Regno di Napoli, portando tecniche e maggiore gusto e presentazione dei piatti, è altrettanto vero che questo apporto da solo non sarebbe bastato a creare una tradizione gastronomica coì ricca e riconoscibile. Il vero punto di forza della cucina napoletana è sempre stato il territorio. Un esempio concreto di quanto gli ingredienti siano fondamentali per molti dei celebri piatti, è rappresentato dal lavoro delle macellerie e delle norcinerie che si tramandano saperi e lavorazioni artigianali. In questo solco si inserisce la Macelleria Gastronomia Letizia 1960, luogo simbolo della qualità gastronomica casertana, che ha ospitato la presentazione del volume La Cucina Napoletana del giornalista e critico enogastronomico Luciano Pignataro, pubblicato dalla casa editrice Hoepli. Il libro, impreziosito dalla prefazione della Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli, ripercorre storie, tradizioni e ricette della tavola partenopea, tracciando una mappa culturale e gastronomica che attraversa secoli di storia.
Durante l’incontro è emerso con forza un concetto chiave: la grande cucina nasce sempre da grandi prodotti. Le ricette che oggi rappresentano l’identità gastronomica napoletana non sarebbero diventate patrimonio nazionale senza materie prime di eccellenza. La Macelleria Gastronomia Letizia 1960, guidata da Fabio Letizia, è stata quindi la cornice ideale per raccontare questo viaggio nel ricettario napoletano.
Macellai dal 1960, la famiglia Letizia rappresenta oggi un punto di riferimento non solo per i consumatori ma anche per il mondo della ristorazione: le selezioni di carne curate da Fabio Letizia compaiono infatti nei menù di numerosi ristoranti del territorio casertano e non solo, a testimonianza di un lavoro di ricerca e qualità riconosciuto da professionisti e appassionati.
Quando si parla di cucina napoletana, però, è impossibile non citare uno dei suoi piatti simbolo: il ragù napoletano, pilastro dell’identità e della cultura della cucina italiana, proclamata da pochi mesi Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Proprio il ragù rappresenta un esempio perfetto di quanto la scelta delle carni sia determinante. Dietro questa ricetta si apre infatti un vero e proprio mondo fatto di tagli diversi, combinazioni tra bovino e suino e lunghissime cotture che trasformano gli ingredienti in un capolavoro della tradizione. Indimenticabile, in questo senso, è la celebre scena interpretata da Sophia Loren nel film televisivo Sabato, domenica e lunedì, diretto da Lina Wertmüller e tratto dall’opera teatrale di Eduardo De Filippo. Nel film la Loren interpreta Rosa Priore, una donna custode della tradizione familiare. In una scena diventata iconica, entra in macelleria con grande decisione per scegliere personalmente i tagli di carne più adatti al suo ragù, discutendo con il macellaio e difendendo con passione la vera ricetta napoletana. Una sequenza che celebra la cultura partenopea e l’importanza della materia prima, mostrando come la scelta tra bovino e suino, tra nervature, tracchie e pezzi da lunga cottura, sia parte integrante del rito domestico della domenica.
Oggi questa tradizione continua anche grazie al lavoro di realtà come la Macelleria Gastronomia Letizia 1960, che porta avanti un’attenta selezione e un lavoro di affinamento di salumi di grande pregio, tra cui quelli ottenuti dal suino nero dell’Appennino Campano e dalla storica razza casertana. A monte c’è una continua ricerca di eccellenze: formaggi, tartufi, pasta di qualità e vini, prodotti che completano un’offerta gastronomica.
Da oltre sessant’anni la famiglia Letizia svolge questo lavoro con passione e competenza, diventando un vero pilastro della gastronomia casertana. E lo sguardo è già rivolto al futuro: a breve nascerà infatti un nuovo concept firmato Letizia, uno spazio in cui i clienti potranno degustare direttamente i prodotti selezionati dalla famiglia.
Un progetto che riassume perfettamente la filosofia della casa: dalla brace alla tavola della famiglia Letizia, in un racconto continuo che parte dalla materia prima e arriva fino all’esperienza gastronomica.
La presentazione del libro di Luciano Pignataro si è trasformata così in un momento di riflessione sulla cultura del cibo, ricordando come dietro ogni grande ricetta ci sia sempre una filiera fatta di territorio, artigianalità e qualità. Un patrimonio che oggi è ancora più prezioso, soprattutto mentre la cucina italiana continua a essere riconosciuta nel mondo come uno dei simboli culturali più forti del Paese.
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