
di Tonia Credendino
Casertavecchia si lascia guardare, ma non si esaurisce nello sguardo. I vicoli, il Duomo di San Michele, il campanile e la pietra antica raccontano la sua storia; a tenerla viva sono le persone che abitano il borgo, chi sceglie di tornarci e chi immagina per le sue strade nuove occasioni di incontro.
È da qui che parte il Chimera Fest, in programma dal 22 al 25 ottobre: un progetto che mette in relazione il borgo con altri territori e guarda al Mediterraneo come a uno spazio plurale, attraversato da storie, culture, conflitti e trasformazioni. Incontri, concerti, libri, cinema, laboratori e degustazioni compongono un programma di oltre trenta appuntamenti, raccolti attorno al tema del Nuovo Mediterraneismo.
Per me il punto è proprio questo: fare rete non significa sommare nomi e appuntamenti. Significa creare legami, mettere in circolo competenze e lasciare che le energie di un territorio incontrino quelle che arrivano da lontano. Il dialogo funziona quando non cancella le differenze, ma permette a ciascuno di portare la propria voce. È il senso del “dal territorio al territorio”: partire da ciò che qui esiste — persone, saperi, produzioni, luoghi — e aprirlo al confronto, senza trasformarlo in una cartolina buona soltanto per una visita.
In questa idea si riconosce anche La Finestra Community Hub, che ha sede in un’antica torre del borgo e promuove attività culturali e progetti condivisi. Un presidio che lavora perché Casertavecchia sia un luogo da vivere e attraversare, non soltanto da ammirare. Il festival ne allarga il raggio: porta nel borgo artisti e autori, realtà locali e ospiti nazionali e internazionali, e li invita a condividere lo stesso spazio.
Il programma attraversa sette sezioni. In Musica, il Duomo di San Michele Arcangelo e la Chiesa dell’Annunziata accolgono le ricerche sonore di NÂR, Tareq Abu Salameh, Blak Saagan, Sonic Alliances e Stefano Costanzo. Parole mette in dialogo giornalismo, letteratura e ricerca con Annalisa Camilli, Nadeesha Uyangoda, Sabrina Efionayi, Marzia Camarda e Barbara D’Acierno. Visioni porta nel borgo opere e sguardi diversi: da Tienimi Presente, esordio del regista Alberto Palmiero, a Europa. Una barca, con l’attore Marco Bonini, fino ai film dedicati a Gaza e all’isola greca di Ikaria.
La rete si costruisce anche attorno ai gesti quotidiani. La sezione Sapori porta a Palazzo Uzzi tre laboratori: il caffè con Caffè Delizia, la panificazione con Otello Schiavon di Forno Greco e la pasta fresca con Marlena Buscemi, che lavorerà con le farine dell’azienda agricola Bio Lu. Sono gesti che parlano di mani, materie prime e conoscenze tramandate; occasioni per capire come una cultura gastronomica si formi nel tempo, attraverso scambi e contaminazioni.
Anche il vino diventa una lingua capace di raccontare il paesaggio. In piazza del Duomo, Alta Campania Wine presenterà i produttori aderenti alla rete; a Palazzo Uzzi, una degustazione metterà a confronto Massico e Roccamonfina, tra brezze marine e suoli vulcanici, con i produttori e AIS Caserta. Ci sarà spazio anche per il Chimera Market, con produttori, artigiani, artisti, editori e designer. Un modo concreto per incontrare chi crea e produce e dare visibilità a economie e mestieri indipendenti.
Un festival che parla di comunità deve interrogarsi anche su chi riesce a parteciparvi. Per questo il Chimera Fest rafforza il lavoro sull’accessibilità, con visite guidate del borgo realizzate insieme all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’installazione High Touch Light. Vedere con le mani. La sostenibilità attraversa invece gli allestimenti, costruiti con materiali di recupero, e gli appuntamenti dedicati alle trasformazioni climatiche.
Casertavecchia non è soltanto il fondale di questi incontri. È parte del racconto: con la sua storia, la sua architettura e le persone che continuano a immaginarne il futuro. Il Chimera Fest prova a farne un punto di partenza, dove il locale non si chiude in sé stesso e l’apertura al Mediterraneo non resta una formula. Perché una rete ha valore quando collega luoghi diversi senza sradicarli, e lascia qualcosa anche dopo che le luci del festival si sono spente.
Chimera Fest 2026 si svolge dal 22 al 25 ottobre a Casertavecchia.
L’ingresso è gratuito. Programma, orari e informazioni sono disponibili su chimerafest.it.
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