Castagner, quando la grappa diventa innovazione: dalla tradizione veneta alle nuove frontiere del distillato italiano

Pubblicato in: Liquori, infusi & C

di Marina Betto

Quella di Castagner, realtà trevigiana fondata nel 1996 dal Mastro Distillatore Roberto Castagner e oggi accompagnata dalla seconda generazione della famiglia, è una grappa che guarda al passato ma allo stesso tempo non smette di interrogarsi sul futuro di questo prodotto tutto italiano.
Trenta anni di storia celebrati nel 2026 durante i quali la distilleria ha costruito un’identità precisa: partire dalla tradizione della grappa per reinterpretarla attraverso ricerca, tecnologia e una particolare attenzione alla valorizzazione degli aromi. La filosofia di Castagner è che la grappa non deve essere un distillato rustico ed austero ma elegante e complesso capace di essere contemporaneo perché in grado di dialogare con il mondo internazionale degli spirits e della mixology.
La sede della Distilleria Castagner si trova a Visnà di Vezzola, alle pendici delle colline di Conegliano- Valdobbiadene, in un territorio profondamente legato alla viticoltura e alla cultura del Prosecco. Questo non è un dettaglio secondario perché per Castagner la grappa nasce innanzitutto dalla materia prima e quindi dal territorio: la vinaccia è il punto di partenza attraverso il quale la distilleria cerca di preservare ed interpretare l’identità dell’uva.

Roberto Castagner sceglie fin dall’inizio di investire sull’innovazione e la sua distilleria è concepita fin dall’origine come una struttura moderna dove la tradizione dell’alambicco viene affiancata da sistemi tecnologici avanzati. Tutto ciò permette di ottenere distillati più puliti, morbidi ed eleganti. Il metodo Castagner si basa su come viene trattata la vinaccia prima che entri nell’alambicco perché preservarne la freschezza è fondamentale. Le vinacce vengono ricevute dalle cantine e trattate immediatamente dopo la svinatura. La distilleria ha sviluppato due sistemi specifici: Buccia Pura e Grappasystem. Il primo permette di separare, nel caso di uve bianche, vinaccioli e pedicelli dalla buccia, così da poter distillare la materia prima senza componenti vegetali legnose. Il Grappasystem invece interviene sulla conservazione e sulla fermentazione delle vinacce attraverso un processo controllato, con lieviti selezionati e condizioni studiate per proteggere la materia prima dell’ossidazione e dalla contaminazione batterica, preservando il patrimonio aromatico fino al momento della distillazione. Questa è una concezione moderna della distillazione, attraverso un processo che conserva il maggior numero possibile di profumi e caratteristiche originarie. La distillazione Castagner combina impianti continui e a disco altamente tecnologici. Al termine si ottiene una grappa di circa 75-80 gradi alcolici che viene poi lasciata affinare in acciaio oppure prosegue il proprio percorso in legno, a seconda dello stile del prodotto.
Il tempo è l’altro pilastro della filosofia Castagner, quasi 3.000 barrique custodiscono grappe che possono riposare da 12 mesi fino a oltre venti anni. La distilleria ha costruito nel tempo una vera e propria riserva di distillati maturati in legno.
E’ proprio qui che nasce una delle espressioni più prestigiose della filosofia Castagner: Fuoriclasse Leon Riserva 14 anni rappresenta uno dei vertici della collezione Fuoriclasse Leon, una linea pensata per il canale Horeca caratterizzata da un’ampia verticale di invecchiamenti. La gamma comprende infatti riserve da 3, 7 e 14 anni, oltre ad altre interpretazioni legate a grandi territori vitivinicoli italiani.
La Riserva 14 anni nasce da vinacce selezionate di Merlot, Cabernet, Pinot nero e Prosecco e riposa 14 anni in barrique. Il tempo in questa grappa è parte integrante della ricetta, il suo profumo ricorda la frutta rossa matura accompagnata dal cuoio, il tabacco e le spezie su uno sfondo vanigliato e di frutta secca e uva passa, ananas e fiori di tiarè. Al palato tanta morbidezza, avvolgenza e armonia. L’abbinamento ideale è con il cioccolato fondente.

Se Fuoriclasse Leon 14 anni rappresenta la dimensione più aristocratica della produzione Castagner, Prosecco ICE ne rappresenta invece quella più audace e contemporanea. Nasce dall’idea di una grappa bianca da conservare in freezer per essere bevuta ghiacciata. Prosecco ICE nasce da uve Glera, il vitigno alla base del Prosecco e utilizza la tecnologia Buccia Pura per separare i vinaccioli e parti legnose dalla buccia ed ottenere dalla distillazione una grappa estremamente pulita, fresca e aromatica che sembra un distillato d’uva, che cambia anche il rituale di consumo della stessa, non più necessariamente il classico bicchiere da fine pasto ma un piccolo shot ghiacciato. Non cambia con questo l’identità della grappa ma il modo in cui può essere vissuta.
Casta rappresenta un ulteriore passo avanti. Se la grappa può essere gustata ghiacciata, perché non dovrebbe anche diventare protagonista della miscelazione?
Casta è definita dalla stessa distilleria una grappa per alchimie, un prodotto progettato espressamente per il mondo della mixology, insieme ad un team di 12 bartender opinion leader. Anche in questo caso la materia prima è la Glera con vinacce private dei vinaccioli e successivamente distillate con metodo continuo a colonna in cinque passaggi. Il risultato è di estrema pulizia con una valorizzazione degli aromi più delicati, fruttati e floreali, perfetta per reinterpretare i grandi classici con vermouth, bitter e liquori, ma soprattutto per creare sour dalla personalità italiana, il suo posto è dunque nel bar contemporaneo.
La stessa filosofia si ritrova nel Castagner Aperitivo Casta un infuso naturale di agrumi e botaniche a soli 9% vol. che è stato proposto non a caso durante l’83° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia in un dissetante Spritz. Il Bitter Castagner Rosso Treviso è fatto invece con assenzio e genziana che costituiscono la componente amara, mirra e boswellia che donano sfumature balsamiche e fave di cacao che danno morbidezza, arancia per la componente agrumata e il radicchio di Treviso con note fresche, qui il legame con il territorio è diretto.

Ma la bottiglia che racconta più di tutte la storia di Castagner nel 2026 è la Cuvée 30 anni nata per celebrare appunto i trent’anni dalla fondazione della distilleria.
Roberto Castagner l’ha realizzata con le prime 5 annate di produzione dell’azienda. Si tratta di un blend di diverse varietà di uva, Pinot nero, Merlot, Cabernet e Glera, maturato a lungo, nato per trasformare tre decenni di esperienza in un’unica espressione. La Cuvée 30 anni è una grappa speziata che propone profumi di frutta matura e cacao con una gradazione di 38% vol.
Il racconto narrativo racchiuso in questa grappa è il suo vero valore. Contiene infatti l’intuizione di un giovane imprenditore che nel 1996 mise le prime grappe in barrique facendole diventare trenta anni dopo memoria liquida, grazie al tempo, alla tecnologia e alla ricerca.
La distilleria Castagner non cerca di produrre solo una grappa migliore ma vuole dimostrare come questa possa avere molte identità diverse. Può essere meditazione e aperitivo, prodotto da collezione e ingrediente per cocktail, espressione del territorio e contemporaneamente distillato capace di parlare un linguaggio internazionale.

www.grappacastagner.it


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