Cerreto Sannita (Bn), Trattoria Masella. Territorio e sapori antichi nella cucina moderna di Dino Masella

Trattoria Masella Dino Masella

Cerreto Sannita Trattoria Masella

Via Monte Coppe – Contrada Pezzalonga
Tel. 0824.861975 – 349.8688158
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Aperto sempre
Giovedì chiuso
Pasto sui 30 euro

di Tommaso Esposito

Si lascia alle spalle il centro storico di Cerreto Sannita e ci si inoltra lungo la strada per il santuario.
Fin su contrada Pezzalonga.
Quasi in cima alla mezza collina.
Aria buona, fresco d’estate e meravigliosamente freddo d’inverno.
Ma c’è acceso il grande camino nella prima saletta, non vi preoccupate.

Starete veramente come a casa vostra.
Rilassati e in attesa di mangiare accomodandovi in una dell due sale.

Qui assaggerete i piatti della buona tradizione locale.
Prodotti di filiera ultra corta selezionati dai Masella.
La nonna pensò di aprire quassù intorno al 1950 questa trattoria.

Ora ci sono i nipoti.
Dino è in cucina. È lui il motore di questo posto che è da sempre totalmente aderente alla filosofia di SlowFood.
Piatti semplici, dunque, senza fronzoli, che ti aspetteresti intensi, rustici, bombe.
Invece farete un viaggio, accompagnati dalla sorella di Dino che è in sala, attraverso l’intensità della leggerezza.
Saprete così leggere i sapori delle materie prime per quelli che sono, senza sapidità, mineralità, dolcezze, amari artefatti e contaminanti.
Dunque, d’inverno assaggerete le zuppe come ceci e porcini o quella con degli strepitosi, introvabili altrove, fagioli cerati e castagne arrostite (ma potrete farne una scorta nella bottega della trattoria dove ci sono tutte le specialità del posto in vendita) e le minestre.

 

La minestra maritata, ovviamente, e il pasticcio di cardilli, una verdura selvatica.

 

Curriùl, una sorta di spaghettone fatto a mano, con ragù di cinghiale, pecorino e noci. E capirete la diversità di approccio al pomodoro, corposo rude qui rispetto all’area vesuviana.

Un misto di carni e frattaglie di maiale, di tracchie e stinco con rape e papaccelle saltate in padella.

 

 

Poi la pizza di ricotta e noci (sì chiamiamola così piuttosto che sbriciolona), qualche taralluccio al vino.

 

E in finale vino d’amarena.

Veniteci che fino alla Befana 2018 avrete la possibilità di vedere Cerreto tutta in festa con luci natalizie che proiettano scene e dipinti sulle pareti dei monumenti e dei palazzi.


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