
Lo ricorderò così, come in questa foto del 2014 in cui si sintetizza il passaggio generazionale, il miracolo della Campania e del Sud. Nonno Vincenzo è andato via stanotte dopo una vita spesa nei campi. Silenzioso, nei suoi occhi i tempi difficili, la guerra, il colera, il terremoto. Ma anche la capacità del figlio Luigi di dare un volto alle sue vigne e fondare l’azienda. E poi il miracolo, la terza generazione, Vincenzo, che studia enologia e torna a fare una viticoltura consapevole nei Campi Flegrei.
Il rispetto per chi ha tante cose negli occhi è il primo segno di chi rispetta se stesso.
Hai seminato bene nonno Vincenzo. La tua vita in armonia con l’ambiente vale quella di cento palazzinari.
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