L’esecutivo è intenzionato a chiudere i servizi di ristorazione la domenica e i giorni festivi e, durante la settimana, a partire dalle 18.
Resterebbe invece consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive “limitatamente ai propri clienti”.
Tra le novità previste ci sarebbe anche il limite di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.
La stretta è prevista “a decorrere dal 26 ottobre 2020” e le attività dei servizi di ristorazione sono: bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie.
“Dopo le 18”, si legge nella bozza, “è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.
Infine, “continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente”
Dai un'occhiata anche a:
- Francesco Nunziata è il nuovo chef del ristorante stellato Re Santi e Leoni
- Alessandra Piubello vince il premio Kyle Phillips 2026 a Firenze
- Addio a Gennaro Papa, custode dei ceppi a piede franco del Falerno
- A Napoli chiude Sustanza di Scotto Jonno con Marco Ambrosino
- Riccardo Camanini chiude il ristorante Lido 84 sul Garda
- Giuseppe Vesi trionfa a Sanremo da Casa Vessicchio!
- Grandi novità a Cetara: Armatore rileva lo storico ristorante San Pietro
- Un incendio provocato dai botti distrugge la pizzeria Raf Bonetta al Vomero
