di Marco Milano
“Dantedì – la cucina ai tempi di Dante”. L’Istituto Professionale di Stato “Vincenzo Telese” di Ischia rende omaggio al Sommo Poeta…a tavola ripercorrendo il piatto preferito di Dante e la sua passione per l’uovo. “Si narra che Dante Alighieri si sedesse spesso – ha raccontato la classe IV Cucina A dell’Istituto Alberghiero Vincenzo Telese di Ischia – su un masso vicino alla sua abitazione a riflettere in silenzio.
Un giorno un uomo si fermò e chiese a Dante quale fosse, secondo il suo parere, il piatto più gustoso. E il Sommo Poeta non ebbe dubbi ‘L’uovo!’. Un anno dopo, lo stesso uomo passò di lì e trovò nuovamente Dante a riflettere sul ‘suo’ masso e decise di sfidare questa celeberrima memoria. Il cittadino senza presentarsi o dire altro chiese a Dante ‘E con che cosa’ e il Sommo Poeta senza battere ciglio rispose ‘Con il sale’”. Cultura e cucina, ricerca e preparazione, dunque, vanno di pari passo e gli studenti della scuola alberghiera isolana continueranno nel loro interessante lavoro di approfondimento gastronomico “Dantista” nell’anno delle celebrazioni per il “settecentesimo” dalla scomparsa di Dante Alighieri. Ora l’appuntamento è per giovedì 25 quando a presentare “l’Uovo di Dante” sarà la classe II B Cucina con un’elaborazione grafica dell’alunno Michele Manzo della V Grafico-pubblicitario.
Ricetta “L’uovo di Dante” della classe IV Cucina A dell’Istituto Alberghiero Vincenzo Telese di Ischia:
Preparazione: pulire i carciofi eliminando le foglie dure, poi tenerli a bagno in acqua fredda acidulata. Rassodare delle uova immergendole una alla volta in acqua bollente per 10 minuti. Sgocciolarle, raffreddarle e sgusciarle, per poi dividerle in quarti. Lessare in acqua bollente leggermente salata i carciofi, sgocciolarli, asciugarli e dividerli a spicchi per presentarli al centro di un’antipastiera conditi con una salsetta composta d’olio, succo di limone, sale, pepe. Rifinire la portata con i quartini d’uova sode adagiati a cerchio intorno ai carciofi.
“Buon appetito, con Dante Alighieri e la IV Cucina A dell’Istituto Alberghiero Vincenzo Telese”.
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