Donna Brigida, Ercolano
Via Sacerdote Cozzolino Benedetto, 71
Telefono: 081 7396494
Aperto tutti i giorni dalle 19:00 alle 23:00

di Antonella Amodio
Non solo pizze ben fatte: oggi in pizzeria si punta anche su un’offerta beverage curata con la stessa attenzione riservata al cibo. Se fino a qualche anno fa la carta dei vini era spesso accessoria, oggi diventa uno strumento identitario, capace di raccontare territorio, visione e competenza. La carta dei vini di Donna Brigida a Ercolano si inserisce in questo filone virtuoso, dimostrando come la qualità dell’offerta bevande debba avere la stessa profondità di pensiero riservata alla cucina.
In questo caso, la località è particolarmente avvantaggiata per costruire un racconto che non sia semplice storytelling. Siamo a Ercolano, dove l’archeologia va a braccetto con le eccellenze gastronomiche: secondo la leggenda fu fondata da Ercole e venne distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., insieme a Pompei e Oplontis. Il terreno vulcanico è ideale per produzioni di grande pregio: torzella, friarielli, albicocca pellecchiella, pomodorino del piennolo, giusto per citarne alcune di un paniere ricchissimo. In questo contesto, il vino non è complemento, ma parte integrante del racconto gastronomico. I vigneti insistono su terreni con diverse giaciture, distinti in due grandi sottozone: l’Alto Colle Vesuviano, oltre i 200 metri s.l.m., con suoli prevalentemente in pendio, e il Versante Sud-Orientale, con terreni esposti verso il mare. Un paesaggio che alterna mare e verde, punteggiato da ville storiche e masserie immerse nella natura, con vista su Capri, Sorrento e il Golfo di Napoli. Qui la biodiversità viticola trova una delle espressioni più interessanti: Catalanesca, Caprettone, Coda di Volpe, Falanghina, Piedirosso, Sciascinoso e Aglianico, e altre decine di varietà minori, sono vitigni che dialogano in modo naturale con la cucina locale e campana.
Donna Brigida, con un’altra sede anche a Cercola, ha scelto di raccontare questi due areali protagonisti del Vesuvio attraverso una carta dei vini costruita con identità, composta da tre cantine: Casa Setaro, Cantine Olivella e Le Lune del Vesuvio, per un totale di tredici etichette, tra vini fermi e spumantizzati. Una selezione pensata per dialogare con il menù, con rotazioni stagionali e inserimenti mirati, in base alle produzioni, alle annate e ai periodi dell’anno, sempre in sintonia con l’offerta gastronomica.
Alla console della pizza di Donna Brigida c’è Luca Dario e il suo team, che oltre ai grandi classici propone pizze di carattere. L’impasto al carbone, che richiama la terra nera del Vesuvio, e l’impasto ai grani dedicato alla pizza pastiera sono esempi di ricerca.
Gli abbinamenti studiati per la presentazione della carta dei vini
Trancetto di pizza di scarole. LacrimaBianco Lacrima Christi Bianco del Vesuvio Cantine Olivella
Arancino Vesuvio: riso venere, piennolo e ragù di piennolo. LacrimaBianco Lacrima Christi Bianco.
Rutiello Rinforzo Vesuviano: crema di cavolfiore, scarola riccia croccante, alici, dressing di papaccella del Vesuvio, crumble di olive. Chratrè Lacrima Christi Bianco Le Lune del Vesuvio
Baccalà e Torzella: Pizza impasto al carbone, a doppia cottura (fritto e al forno) con baccalà, crema di torzella, dressing di stracotto di piennolo, crumble di olive, fonduta di provolone del Monaco, perlage di piennolo. Fuocoallegro Vesuvio Piedirosso Casa Setaro
Scarpariello: ragù di piennolo, fonduta di pecorino, cialda croccante di grana, basilico cristallizzato. Lacrimanero Vesuvio Lacrima Christi Rosso Cantine Olivella
Pizza Pastiera: impasto con il grano cotto e farcita con ricotta, fior d’arancio e canditi.
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